Installare un degrassatore sotto lavello: guida pratica

Installare un degrassatore sotto lavello: guida pratica

Un separatore di grassi sotto lavello non è un cantiere. È un raccordo intelligente tra lo scarico del lavello e la tubazione che va in fognatura, con l'acqua che passa dentro un pozzetto in acciaio inox e ci lascia i grassi prima di proseguire. Detto così sembra banale, e in gran parte lo è: chi sa cambiare un sifone sa installare un degrassatore compatto. Restano però tre punti dove vediamo sbagliare quasi tutti, ed è lì che si gioca la tenuta dell'impianto: il senso di scorrimento entrata-uscita, la ventilazione del sifone e la qualità dei raccordi. Questa guida ti porta dall'apertura dello scatolone al primo scarico di collaudo, con i gesti precisi e i materiali che usiamo noi sul campo.

Risposta rapida: per installare un degrassatore sotto lavello colleghi l'uscita del lavello all'ingresso del separatore e l'uscita del separatore alla colonna di scarico, rispettando il senso della freccia e una leggera pendenza. Le giunzioni si fanno con raccordi in EPDM (29,90 €), che restano elastici sull'acqua calda e grassa dove un giunto rigido si secca. Il nostro 70 L (499 €) è il modello sotto lavello più richiesto: entra sotto un mobile standard e si collega in un pomeriggio.

Da ricordare

  • Il senso conta: acqua dal lavello all'ingresso, uscita del separatore verso la colonna, con 2-3 cm di pendenza sul tratto orizzontale.
  • I raccordi EPDM (29,90 €) sono l'unica giunzione che tiene nel tempo su acqua a 60 °C e grassa, dove il PVC incollato si irrigidisce.
  • Il 70 L (499 €) è alto in genere sotto i 50 cm e resta sotto un mobile lavello standard; oltre i 100 L si passa a un modello da posare a terra.

Serve un idraulico o lo posso fare io?

Dipende dalla tua manualità e dallo stato dello scarico esistente. Se sotto il lavello hai già un sifone accessibile e uno scarico a parete a portata di mano, un degrassatore sotto lavello è un'installazione che una persona pratica porta a casa in un pomeriggio. I collegamenti sono a compressione o a innesto, senza saldature, senza colla che asciuga per ore.

Chiamiamo l'idraulico quando la situazione si complica: colonna di scarico da rifare, spazio sotto il mobile troppo basso per la pendenza, oppure quando l'ente gestore chiede la conformità dello scarico e vuole un intervento tracciato. In una cucina professionale, poi, spesso c'è già un tecnico di fiducia che passa per la manutenzione: tanto vale fargli montare il separatore nello stesso giro. Noi, quando ci chiamano, la prima domanda è sempre la stessa: quanto spazio hai sotto il lavello, in altezza e in larghezza? Da lì si capisce subito se il modello scelto entra o se conviene ragionare diverso.

Se sei in fase di scelta e non sai ancora quale capacità ti serve, il nostro calcolatore di capacità ti dà la fascia giusta in un minuto, a partire dai coperti.

Degrassatore in acciaio inox 70 litri installato sotto il lavello di un ristorante
Il 70 L, il modello sotto lavello più installato: entra sotto un mobile standard e si collega senza opere murarie.

Cosa serve prima di aprire lo scatolone?

Prima ancora di svitare qualcosa, verifica tre cose. La misura, il senso, i materiali. È il controllo che facciamo noi prima di ogni posa, e ti risparmia il viaggio in ferramenta a metà lavoro.

La misura. Prendi altezza libera sotto il lavello, larghezza del vano e profondità utile. Il degrassatore deve entrare con il coperchio apribile: lascia qualche centimetro sopra per poterlo aprire e svuotare. Un 70 L standard sta in genere sotto i 50 cm di altezza, ma il coperchio va sollevato, quindi conta il gioco per la manutenzione.

Il senso di scorrimento. Ogni separatore ha un ingresso e un'uscita segnati. L'acqua entra dal lato del lavello, esce dal lato della colonna. Invertirli è l'errore numero uno: il separatore smette di separare e i grassi passano dritti. Guarda la freccia o la dicitura prima di posizionare il pozzetto.

I materiali. Metti insieme il kit prima di iniziare: raccordi in EPDM della misura del tuo scarico (in genere 40 o 50 mm), fascette, un tubo flessibile di scarico se il tratto è lungo, nastro di teflon per le filettature, una livella. I raccordi EPDM dedicati (29,90 €) sono pensati per questo uso e ti evitano di adattare pezzi che non calzano.

Perché i raccordi EPDM e non il PVC incollato?

Perché l'acqua di una cucina non è acqua qualsiasi. È calda, grassa e carica di detergenti, e questa combinazione mette a dura prova le giunzioni. Un raccordo in PVC incollato, col tempo, si secca e diventa rigido: alla prima dilatazione da acqua bollente crepa sul giunto e comincia a gocciolare, di solito proprio dietro il pozzetto dove non lo vedi. L'EPDM è una gomma sintetica che resta elastica, tiene sull'acqua calda e non si aggredisce con i grassi.

C'è anche un motivo pratico che conta molto sotto un lavello. Il separatore va aperto e svuotato con regolarità, ogni poche settimane. Con un raccordo EPDM a fascetta lo stacchi e lo riattacchi in trenta secondi, senza segare tubi né rifare colle. Con una giunzione incollata, ogni intervento di manutenzione diventa un piccolo cantiere. Sul campo lo vediamo di continuo: le installazioni che durano senza perdite sono quasi sempre quelle fatte con giunti elastici e ben serrati.

Una fascetta va stretta con criterio: abbastanza da tenere, non tanto da tagliare la gomma. Se dopo il collaudo vedi un velo di umidità sul giunto, dai un quarto di giro in più e ricontrolla. Non stringere alla cieca fino a fondo corsa.

Come si collega passo passo?

Ecco la sequenza che seguiamo, dallo svuotamento del vecchio sifone al collaudo. Cinque passaggi, nell'ordine.

1. Chiudi e svuota. Chiudi l'acqua sotto il lavello e metti una bacinella sotto il sifone: quando lo stacchi cola sempre qualcosa. Smonta il sifone esistente e pulisci le filettature dello scarico a parete.

2. Posiziona il pozzetto. Appoggia il degrassatore nel vano, con l'ingresso rivolto verso il lavello e l'uscita verso la colonna. Verifica che il coperchio si apra senza urtare il ripiano. Se il fondo del mobile non è perfettamente piano, metti una base rigida sotto: il separatore deve stare fermo, non ballare.

3. Collega l'ingresso. Dal tubo di scarico del lavello vai all'ingresso del separatore con un raccordo EPDM. Tieni il tratto corto e con una minima pendenza verso il basso, così l'acqua scorre da sola e non ristagna nel tubo.

4. Collega l'uscita. Dall'uscita del separatore vai alla colonna di scarico a parete, sempre con raccordo EPDM. Su questo tratto orizzontale conta 2-3 cm di pendenza per ogni metro: senza pendenza l'acqua rallenta, i sedimenti si depositano e prima o poi tappano.

5. Ripristina il sifone e ventila. Il sifone antiodore resta a valle, sull'uscita verso la fognatura, per bloccare la risalita degli odori. Assicurati che ci sia una ventilazione dell'impianto: un sifone senza sfiato "aspira" e si svuota, e allora gli odori risalgono. Sui lavelli professionali questo punto è spesso la vera causa del cattivo odore, non il separatore in sé.

Consiglio dal campo: tieni da parte un secondo set di raccordi EPDM (29,90 €) di scorta. Il giorno in cui una fascetta cede o cambi il flessibile, non fermi la cucina in attesa del corriere.

Che pendenza e che diametri usare?

La pendenza è la regola che tutti dimenticano e che decide se l'impianto tiene o si intasa. Sul tratto orizzontale tra separatore e colonna, punta a circa 2-3 cm di caduta per metro. Meno di così l'acqua ristagna; molto di più e l'acqua corre troppo, i grassi non fanno in tempo a separarsi bene nel pozzetto.

Sui diametri, allinea tutto allo scarico esistente. Nella maggior parte delle cucine il tubo di scarico del lavello è da 40 o 50 mm, e il degrassatore ha bocchettoni compatibili. Non ridurre mai il diametro a valle del separatore: se restringi, crei un collo di bottiglia che rallenta il deflusso e favorisce il tappo. Se proprio devi cambiare sezione, fallo aumentando, mai diminuendo.

Ecco un quadro rapido dei valori con cui lavoriamo sui montaggi sotto lavello.

Riferimenti pratici di posa sotto lavello. Valori indicativi del marchio, da adattare allo scarico esistente.
Punto Riferimento pratico Perché
Diametro scarico 40-50 mm Compatibile con la maggior parte dei lavelli professionali
Pendenza orizzontale 2-3 cm per metro L'acqua scorre senza far depositare i sedimenti
Giunzioni Raccordi EPDM (29,90 €) Elastici su acqua calda e grassa, smontabili per la pulizia
Altezza libera 70 L Sotto i 50 cm circa Entra sotto un mobile lavello standard, coperchio apribile
Sifone antiodore A valle, con ventilazione Blocca la risalita degli odori dalla fognatura

Se lo spazio in altezza non basta per un modello sotto lavello, non forzare la pendenza per farlo entrare. Meglio passare a un separatore da posare a terra di fianco al mobile: perdi un po' di pavimento ma guadagni in tenuta e manutenzione.

Quale modello entra davvero sotto il lavello?

La regola generale: fino a 100 L si sta sotto il lavello, oltre si passa a un modello da posare. Ma il numero che conta non è solo la capacità, è la fascia di coperti che devi coprire. Ecco come li piazziamo.

Piccole attività. Chiosco, food truck, paninoteca: il 30 L (295 €) o il 40 L (345 €) bastano e occupano pochissimo. Collegamento semplicissimo, entrano ovunque.

Trattorie e ristoranti indipendenti. È la fascia più comune, ed è qui che il 70 L (499 €) fa la parte del leone. Copre 60-90 coperti al giorno, entra sotto un mobile standard e resta il nostro best-seller proprio perché atterra sulla misura giusta per la maggior parte delle cucine. Se sei sotto i 60 coperti, il 60 L è un'alternativa più compatta.

Alto volume sotto lavello. Pizzeria-friggitoria, doppio servizio, grande lavastoviglie: il 100 L (639 €) è l'ultimo che sta comodamente sotto un lavello e dà margine sulle cucine grasse.

Oltre, i 120 L e i 200 L sono modelli da posare, non da incassare: appoggiati a terra, servono le portate che non entrano più sotto un mobile. Se hai un dubbio sulla taglia, leggi la nostra guida al dimensionamento del separatore di grassi, dove trovi la griglia completa per coperti.

Separatore di grassi inox 100 litri sotto lavello per cucina ad alto volume
Il 100 L è l'ultimo modello che resta comodamente sotto lavello prima dei formati da posare.

Come si collauda dopo il montaggio?

Non chiudere il mobile prima di aver fatto girare l'acqua. Il collaudo dura cinque minuti e ti dice subito se qualcosa perde.

Riapri l'acqua e lascia scorrere il lavello a pieno getto per un paio di minuti, come in un servizio vero. Metti la mano, o un foglio di carta, sotto ogni giunzione: cerca il minimo velo di umidità sui raccordi in ingresso e in uscita. Se compare, stringi la fascetta di un quarto di giro e ricontrolla. Poi apri il coperchio e verifica che l'acqua entri, riempia la camera e defluisca dall'uscita senza rigurgitare all'ingresso: quello è il segno che il senso è corretto e la pendenza tiene.

Un'ultima verifica che facciamo sempre: annusa dopo qualche ora. Se senti odore di fognatura, quasi mai è il separatore, quasi sempre è il sifone che si svuota per mancanza di sfiato. In quel caso il problema è la ventilazione dello scarico, non il montaggio del pozzetto. Prima di installare vale anche la pena rivedere il quadro normativo dello scarico, così parti già in regola.

Come si riorganizza il mobile dopo il montaggio?

Finito il collegamento resta una domanda che nessuna guida affronta: cosa può tornare dentro il mobile e cosa no. È una decisione che si prende in cinque minuti e che condiziona per anni la frequenza con cui il separatore verrà aperto.

Sopra il coperchio non va nulla. Nessun ripiano fisso, nessuna cassetta, nessun contenitore appoggiato. Il coperchio si solleva per intero a ogni pulizia e deve poterlo fare senza che qualcuno debba spostare oggetti.

I prodotti di uso quotidiano vanno altrove. Detersivi e panni presi dieci volte al giorno, se stanno davanti al separatore, verranno spostati dieci volte al giorno e prima o poi si fermeranno sopra il coperchio.

Il secchio e gli attrezzi della pulizia periodica possono restare. Sono gli oggetti che servono proprio quando il mobile viene aperto, quindi la loro collocazione naturale è lì.

Lascia libero il lato degli allacci. È il punto da cui si interviene se una guarnizione va ripresa. Se è sepolto sotto le scorte, un intervento di due minuti diventa un intervento di venti.

Una regola che riassume tutto: il mobile sottolavello smette di essere un magazzino e diventa il vano tecnico di un apparecchio. È un cambio di destinazione d'uso piccolo ma che va deciso consapevolmente.

Cosa fare se dopo il montaggio il lavello scarica più lentamente?

È la segnalazione più frequente nei giorni successivi a un'installazione fatta in autonomia, e nella quasi totalità dei casi non dipende dal separatore ma dal modo in cui è stato inserito nel percorso esistente.

Deflusso rallentato dopo l'installazione: cause e correzioni.
Sintomo Causa probabile Correzione
Deflusso lento e costante Pendenza insufficiente sul tratto verso il muro Rialzare leggermente il lato di ingresso o accorciare il tratto
Gorgoglio marcato Doppio sifone in serie sullo stesso scarico Eliminare il sifone reso superfluo dal nuovo schema
Deflusso a scatti Tubo flessibile con un ventre in cui ristagna acqua Ridurre la lunghezza e sostenere il tubo in modo lineare
Rallentamento comparso subito Guarnizione montata in modo da ridurre la sezione Smontare, ripulire le sedi e rimontare senza tensione
Perdita di carico all'ingresso Verso di collegamento non rispettato Verificare ingresso e uscita e invertire se necessario

La riga del doppio sifone è quella che sfugge più spesso. Inserendo il separatore si crea un nuovo schema idraulico, e mantenere anche il sifone precedente significa avere due barriere d'acqua in serie sullo stesso percorso.

Come si regola l'altezza dopo l'inserimento?

Inserire un apparecchio tra la piletta e lo scarico a muro modifica le quote del percorso, e questa è la parte che richiede più attenzione durante il montaggio.

Il principio è che l'acqua deve scendere per gravità dall'inizio alla fine. L'uscita del lavello deve stare più in alto dell'ingresso del separatore, e l'uscita del separatore più in alto del punto di allaccio al muro. Se una di queste due condizioni non è rispettata si crea un tratto in contropendenza in cui l'acqua ristagna.

Quando il margine è poco, i correttivi disponibili sono tre. Ridurre l'altezza del sifone del lavello, scegliendo una configurazione più compatta. Rialzare leggermente il separatore con uno spessore stabile e in piano, guadagnando quota sull'uscita. Oppure, quando nessuno dei due basta, rifare il tratto di scarico a muro, che è l'unico intervento che richiede davvero un idraulico.

La verifica finale non si fa a occhio ma con l'acqua: si apre il rubinetto a portata piena e si osserva se il lavello svuota senza accumulo. Se il livello sale nel lavello mentre l'acqua scorre, il percorso ha un punto critico e va corretto prima di richiudere il mobile.

Se le quote del tuo sottolavello sono strette e vuoi verificare la fattibilità prima di ordinare, manda le tre misure a assistenza@separatorigrassi.it: larghezza utile, profondità e altezza libera sotto la piletta.

Domande frequenti

Posso installare il degrassatore sotto lavello da solo?
Se hai un minimo di manualità e uno scarico accessibile, sì: i collegamenti sono a raccordo EPDM, senza saldature. Serve rispettare senso entrata-uscita, pendenza e ventilazione del sifone. Se la colonna è da rifare o l'ente gestore chiede conformità, meglio un idraulico.

Perché usare raccordi EPDM e non tubi incollati?
Perché l'acqua di cucina è calda, grassa e detergente: un raccordo rigido si secca e crepa, l'EPDM resta elastico e tiene. In più si smonta in trenta secondi per svuotare il separatore, senza rifare colle. I raccordi EPDM dedicati costano 29,90 €.

Che pendenza serve per lo scarico?
Circa 2-3 cm di caduta per metro sul tratto orizzontale tra separatore e colonna. Meno e l'acqua ristagna con rischio di depositi, molto di più e i grassi non si separano bene nel pozzetto. Non ridurre mai il diametro a valle del separatore.

Il 70 L entra sotto un lavello normale?
Sì, il 70 L (499 €) sta in genere sotto i 50 cm di altezza ed entra sotto un mobile lavello standard, con il coperchio apribile per la manutenzione. È il modello sotto lavello più richiesto. Oltre i 100 L si passa a un modello da posare a terra.

Dopo l'installazione sento odore di fognatura, cosa faccio?
Quasi sempre è il sifone che si svuota per mancanza di sfiato, non il separatore. Verifica la ventilazione dello scarico: un sifone senza aria "aspira" e lascia risalire gli odori. Controlla anche che il coperchio del pozzetto chiuda bene.

Cosa si può rimettere nel mobile dopo aver installato il separatore?

Gli attrezzi della pulizia periodica, che servono proprio lì. Vanno invece spostati altrove i prodotti di uso quotidiano, e sopra il coperchio non va appoggiato nulla: deve poter essere sollevato per intero, a ogni pulizia, senza che nessuno debba spostare oggetti prima.

Perché il lavello scarica lentamente dopo il montaggio?

Quasi sempre per come il separatore è stato inserito nel percorso: pendenza insufficiente, un doppio sifone rimasto in serie, un tubo flessibile con un ventre in cui ristagna acqua o una guarnizione montata in modo da ridurre la sezione di passaggio dell'acqua.

Come si verifica che il percorso di scarico sia corretto?

Aprendo il rubinetto a portata piena e osservando il lavello. Se il livello sale mentre l'acqua scorre, esiste un punto critico da correggere prima di richiudere il mobile. L'acqua deve scendere per gravità dall'inizio alla fine del percorso, senza tratti in contropendenza in cui possa ristagnare.

Fonti ufficiali

Team tecnico Separatori Grassi

Specialisti del trattamento delle acque grasse nelle cucine professionali. Ogni giorno affianchiamo ristoranti, pizzerie, mense e catering nella scelta, nell'installazione e nella messa a norma del separatore di grassi in acciaio inox secondo la norma UNI EN 1825. Contattaci.

Scopri tutta la gamma di separatori di grassi in inox

Installare un separatore di grassi nella vostra città

L'installazione è la stessa ovunque, ma l'autorizzazione allo scarico dipende dal vostro comune e dal gestore del servizio idrico. Le nostre pagine locali riassumono le regole di ogni zona, per esempio a Torino, Palermo o Genova, e per la provincia di Torino e la provincia di Palermo.