Villongo, un anno di degrassatore: acquisto, svuotamenti e tariffe Uniacque

Quanto costa davvero tenere in regola lo scarico di una cucina a Villongo per dodici mesi? Le voci sono quattro: l'acquisto del degrassatore, che si paga una volta; la piccola manutenzione; gli svuotamenti settimanali; le tariffe di fognatura e depurazione che già pagate con la bolletta dell'acqua.

Prima voce: l'acquisto, una volta sola

Il degrassatore non è facoltativo. L'articolo 82, comma 2, del Regolamento d'Ambito dell'Ufficio d'Ambito di Bergamo, applicato da Uniacque, chiede che sullo scarico delle cucine di mense, ristoranti, alberghi e simili sia installato un degrassatore. La spesa dipende dai coperti serviti nel giorno più pieno. Una pizzeria con cucina che nel fine settimana arriva a 45 coperti sta nella fascia da 40 a 60: modello da 60 litri, 459 € IVA esclusa. Un bar con piastra e panini che serve 20 coperti prende il 30 litri, 295 € IVA esclusa. Un ristorante per cerimonie che il sabato tocca i 180 coperti passa al 120 litri da appoggio a pavimento, 799 € IVA esclusa.

Per il vostro locale il calcolatore di capacità indica la taglia secondo il metodo della UNI EN 1825-2. Scendere di una taglia per risparmiare qualche decina di euro è un errore che si paga dopo: una vasca sottodimensionata si riempie prima e chiede passaggi più frequenti dell'operatore. I nostri modelli sono in acciaio inox 304, da appoggio, con garanzia 2 anni.

Modelli inox e prezzi IVA esclusa per Villongo

Capacità Coperti al giorno Installazione Prezzo
60 litri 40 a 60 sottolavello 459 € IVA esclusa
70 litri 60 a 90 sottolavello 499 € IVA esclusa
100 litri 90 a 140 sottolavello 639 € IVA esclusa

Seconda e terza voce: piccola manutenzione e svuotamenti

La regola che indichiamo è lo svuotamento completo almeno una volta a settimana, più spesso se la cucina frigge molto, eseguito da un operatore autorizzato che lascia il documento del ritiro da conservare. Per una cucina aperta tutto l'anno sono almeno 52 interventi; per un locale stagionale o chiuso ad agosto si contano le settimane di apertura effettiva. Il prezzo del singolo intervento non lo stabiliamo noi: dipende dall'operatore, dalla distanza e dal volume da ritirare. Chiedete due o tre offerte annuali con il numero di svuotamenti già scritto, così il confronto avviene su basi uguali.

La piccola manutenzione pesa poco: il kit di manutenzione, 49,90 € IVA esclusa, serve a togliere il grasso in superficie e a controllare il livello tra un passaggio e l'altro. Inserite il controllo nella chiusura serale un paio di volte a settimana: pochi minuti che evitano sorprese nel mezzo del servizio.

Quarta voce: fognatura e depurazione in bolletta

Le tariffe 2025 di Uniacque, pubblicate da Uniacque in un documento dell'Ufficio d'Ambito di Bergamo, per l'uso artigianale e commerciale prevedono una quota variabile di 0,1944 euro al metro cubo per la fognatura e di 0,5344 euro al metro cubo per la depurazione. L'acquedotto si paga a parte: 0,8261 euro al metro cubo fino a 120 metri cubi, 1,4738 euro al metro cubo oltre. Nel conto che segue restano fuori le quote fisse e le imposte.

Un esempio con numeri tondi. Un ristorante che consuma 600 metri cubi d'acqua in un anno paga per fognatura e depurazione 0,7288 euro al metro cubo, cioè circa 437 euro di quota variabile. L'acquedotto aggiunge 120 metri cubi a 0,8261 euro e 480 metri cubi a 1,4738 euro, circa 807 euro. Sono importi che pagate in ogni caso, con o senza degrassatore: il degrassatore non consuma acqua e non cambia questa voce. Servono come metro per capire quanto pesano, in proporzione, gli errori.

Il costo di non averlo

L'articolo 69 del regolamento vieta di scaricare in fognatura oli e grassi provenienti da ristoranti, mense e attività similari. L'Allegato A, all'articolo 7.2, fissa una penalità di 500 euro per la violazione del divieto di scarico in rete fognaria, e l'articolo 79 aggiunge il rimborso degli oneri sostenuti da Uniacque e il risarcimento dei danni. L'articolo 64, comma 3, mette a carico del cliente gli interventi di Uniacque dovuti a sua responsabilità: uno spurgo dell'allacciamento chiuso dal grasso, per esempio.

Messi a confronto, i numeri parlano da soli. Una sola penalità di 500 euro supera il prezzo del degrassatore da 60 litri della pizzeria dell'esempio, e si sommerebbe agli oneri dell'intervento e alla quota di fognatura che pagate comunque. Ci sono poi i costi che non compaiono in nessun documento: una cucina ferma per uno scarico bloccato un sabato sera perde l'incasso di quella serata.

Il primo anno della pizzeria da 45 coperti

Primo anno: 459 € IVA esclusa per il degrassatore da 60 litri, 49,90 € IVA esclusa per il kit, gli svuotamenti settimanali al prezzo concordato con l'operatore, la quota di fognatura e depurazione già in bolletta. Dal secondo anno restano svuotamenti e tariffe. Per aprire o modificare un'attività a Villongo la pratica passa dallo sportello telematico SUAP, raggiungibile dalla pagina imprese e commercio del sito comunale: è il momento giusto per prevedere il degrassatore nel progetto della cucina.

Preordine: spedizione dal 12 ottobre 2026; poi consegna con BRT in 3-4 giorni lavorativi. Se volete il conto preciso sul vostro locale, richiedete un preventivo indicando coperti, giorni di apertura e tipo di cucina. Le regole nazionali sono riassunte nella pagina normativa in vigore.

Domande frequenti

Il degrassatore fa aumentare la bolletta di Uniacque?

No. Fognatura e depurazione si pagano a metro cubo d'acqua consumata, e il degrassatore non consuma acqua: la voce in bolletta resta la stessa.

Quanti svuotamenti devo mettere in conto in un anno?

Almeno uno a settimana, quindi almeno 52 per una cucina sempre aperta; di più se friggete molto. Ogni intervento va fatto da un operatore autorizzato, con documento conservato.

Quanto costa il modello più piccolo?

Il 30 litri sottolavello, per 15 a 25 coperti al giorno, costa 295 € IVA esclusa. Il kit di manutenzione costa 49,90 € IVA esclusa.

Se il locale è in affitto, chi risponde dello scarico?

Per l'art. 62 del Regolamento d'Ambito, il titolare dello scarico è l'intestatario del contratto dell'acqua o, se è una società, il suo legale rappresentante: di solito il gestore, non il proprietario.

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