Bar e pasticcerie di Racalmuto: che degrassatore serve con pochi coperti

A Racalmuto, comune di 7.460 abitanti (ISTAT, 1° gennaio 2025), molte attività del centro sono bar che al mattino sfornano cornetti e a mezzogiorno servono qualche primo, oppure pasticcerie con un piccolo laboratorio. Locali così si chiedono spesso se un separatore di grassi serva davvero con pochi coperti, e quanto deve essere grande. La risposta breve: serve, e quasi sempre basta il modello più piccolo.

Da dove arriva il grasso in un bar pasticceria

Non dalla macchina del caffè, ma dal lavaggio. Le teglie imburrate, le bacinelle della crema, le fruste piene di panna montata, le sac à poche, gli stampi delle frolle: tutto finisce nel lavello con acqua calda, e il burro sciolto viaggia liquido finché non incontra un tratto di tubo più freddo. Lì si deposita, strato dopo strato. A questo si aggiunge la cucina del pranzo, anche se piccola: un sugo, una piastra, le padelle delle verdure. Il risultato, dopo qualche mese, è uno scarico lento che si risolve con uno spurgo.

Un degrassatore sottolavello intercetta questa frazione grassa prima che arrivi alla tubazione interna. L'acqua entra, rallenta, il grasso sale in superficie e resta nella vasca; l'acqua chiarificata prosegue verso la fognatura. Lo svuotamento completo almeno una volta a settimana mantiene la vasca efficiente, e in un laboratorio che lavora molto burro può servire anche più spesso. Il materiale raccolto si affida a un operatore autorizzato, con ricevuta da conservare.

Modelli inox e prezzi IVA esclusa per Racalmuto

Capacità Coperti al giorno Installazione Prezzo
60 litri 40 a 60 sottolavello 459 € IVA esclusa
70 litri 60 a 90 sottolavello 499 € IVA esclusa
100 litri 90 a 140 sottolavello 639 € IVA esclusa

Pochi coperti: come contarli

La nostra regola si basa sui coperti del giorno più carico. In un bar con cucina il conteggio comprende i pranzi serviti al tavolo e quelli preparati per l'asporto; le colazioni al banco, fatte di caffè e cornetti, pesano poco sullo scarico, mentre conta il laboratorio che li produce. Tre esempi:

Un bar che serve 18 pranzi nel giorno più pieno e prepara i dolci altrove sta nella fascia da 15 a 25 coperti: il degrassatore da 30 litri, a 295 € IVA esclusa, entra nel mobile sotto il lavello. Una pasticceria con laboratorio interno e una dozzina di tavolini che la domenica arriva a 30 coperti tra brunch e torte al piatto passa al 40 litri, a 345 € IVA esclusa. Un bar ristoro con cucina vera, che nei giorni di festa serve 45 pranzi, sceglie il 60 litri, a 459 € IVA esclusa.

Sotto i 15 coperti non esiste un modello più piccolo del 30 litri: è la taglia di partenza anche per una caffetteria con piastra. Se siete in dubbio tra due fasce, il calcolatore di capacità vi guida con poche domande; se il laboratorio ha un lavello separato da quello della cucina, richiedete un preventivo e vi diciamo come collegarli.

Gestore, allaccio e regole a Racalmuto

Fognatura e depurazione a Racalmuto sono gestite da AICA, Azienda Idrica Comuni Agrigentini: il Comune compare tra quelli gestiti nella nota del 28 giugno 2024 con cui l'azienda comunicava la riduzione delle forniture dagli acquedotti Voltano e Tre Sorgenti. Racalmuto è anche nell'elenco dei comuni dove AICA ha lavorato tra il 7 e il 18 settembre 2026, in un periodo in cui il gestore ha contato 90 espurghi e 15 interventi su collettori e rete fognaria nell'intero ambito.

Chi apre un nuovo locale o rifà gli scarichi deve sapere che, secondo la Carta dei servizi di AICA, l'allaccio alla pubblica fognatura arriva dopo il provvedimento di autorizzazione allo scarico del Sindaco ed è subordinato al Regolamento del Servizio di Fognatura; dal provvedimento, il gestore ha 20 giorni lavorativi per un allaccio semplice e 30 per uno complesso. La Carta prevede inoltre controlli programmati sugli scarichi allacciati. A livello nazionale, l'art. 107 del D.Lgs. 152/2006 ammette gli scarichi domestici in fognatura solo nel rispetto dei regolamenti del gestore e vieta lo smaltimento di rifiuti in fognatura: trovate la sintesi nella pagina normativa in vigore.

Un dettaglio pratico: l'acqua a Racalmuto viene distribuita per turni, zona per zona, con il calendario che AICA pubblica sul proprio sito a partire dal serbatoio Bovo. Nei giorni in cui si lava con l'acqua accumulata nei serbatoi del locale, è buona abitudine raschiare teglie e bacinelle nel contenitore dell'organico prima di metterle nel lavello: meno grasso entra nel separatore, più a lungo resta efficiente tra uno svuotamento e l'altro.

Posa, manutenzione, consegna

I nostri degrassatori sono in acciaio inox 304 e si collegano sotto il lavello senza opere murarie; garanzia 2 anni. Per la pulizia ordinaria c'è il kit di manutenzione a 49,90 € IVA esclusa, e i passaggi sono spiegati in installazione e manutenzione. Sono in preordine: spedizione dal 12 ottobre 2026, poi consegna con BRT in 3-4 giorni lavorativi. Tutte le taglie sono nella collezione.

Domande frequenti

Un bar con 10 coperti a pranzo deve avere il degrassatore?

Lo scarico della cucina deve rispettare i regolamenti del gestore AICA, che controlla gli scarichi allacciati. Anche con pochi coperti il burro e i fondi di cottura intasano i tubi: il 30 litri, a 295 € IVA esclusa, è il modello di partenza.

Il laboratorio di pasticceria conta come cucina?

Sì, per lo scarico conta: il lavaggio di teglie, bacinelle e attrezzi porta burro, panna e uova nel lavello. Se il laboratorio ha un lavello proprio, chiedeteci un preventivo per decidere se servirlo con lo stesso separatore.

Con 30 coperti la domenica, 30 o 40 litri?

La fascia da 25 a 40 coperti corrisponde al 40 litri, a 345 € IVA esclusa. Il riferimento è sempre il giorno più carico, non la media.

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