Ponte San Pietro e il regolamento Uniacque, articolo per articolo

Lo leggiamo qui articolo per articolo, fermandoci soltanto sui passaggi che toccano una cucina: chi risponde dello scarico, che cosa non può finire nel lavello, quando serve il degrassatore e quanto costa sbagliare.

Art. 1 e art. 62: chi gestisce la rete e chi risponde dello scarico

L'articolo 1 stabilisce che Uniacque S.p.A. gestisce il servizio idrico integrato nell'Ambito Territoriale Ottimale di Bergamo, per affidamento dell'Ufficio d'Ambito. Il regolamento vale quindi in tutti i comuni dell'ambito, Ponte San Pietro compreso; nella sezione sulla qualità dell'acqua Uniacque pubblica anche i parametri dell'acqua distribuita nel comune.

L'articolo 62 dice a chi spetta lo scarico. Per le acque reflue domestiche e assimilate il titolare è l'intestatario del contratto di fornitura dell'acqua potabile; se il cliente è una persona giuridica, la titolarità è in capo al legale rappresentante. Per un bar o una trattoria vuol dire che, se il contratto dell'acqua è intestato alla vostra società, chi risponde dello scarico della cucina è chi la rappresenta: non il proprietario dei muri, non l'idraulico che ha montato i lavelli.

Modelli inox e prezzi IVA esclusa per Ponte San Pietro

Capacità Coperti al giorno Installazione Prezzo
60 litri 40 a 60 sottolavello 459 € IVA esclusa
70 litri 60 a 90 sottolavello 499 € IVA esclusa
100 litri 90 a 140 sottolavello 639 € IVA esclusa

Art. 56 e art. 84: perché la vostra cucina scarica acque domestiche

Molti gestori danno per scontato che una cucina professionale produca uno scarico industriale. Il regolamento dice altro. L'articolo 56 definisce acque reflue domestiche anche quelle che vengono da servizi igienici, cucine o mense, perfino quando escono da edifici in cui si svolgono attività commerciali. L'articolo 84, comma 9, è ancora più diretto: tra gli insediamenti le cui acque sono da considerarsi domestiche cita per nome ristoranti e pizzerie, bar e pub, pizzerie d'asporto. Il comma 2 dello stesso articolo assimila alle domestiche anche gli scarichi delle attività di produzione di beni e servizi che escono soltanto da servizi igienici, cucine e mense.

La conseguenza è doppia. Da una parte non dovete chiedere l'autorizzazione prevista per i reflui industriali: secondo l'articolo 82, comma 1, gli scarichi domestici e assimilati sono sempre ammessi in pubblica fognatura. Dall'altra, quell'ammissione vale nell'osservanza del regolamento, e il regolamento chiede un'apparecchiatura precisa.

Art. 82, comma 2: la frase sul degrassatore

Il comma 2 dell'articolo 82 comincia dicendo che per gli scarichi domestici di norma non è previsto alcun pretrattamento, poi chiude con una frase che non lascia spazio: sullo scarico delle cucine di mense, ristoranti, alberghi e simili deve essere installato un degrassatore. Non c'è una soglia di coperti, non c'è distinzione tra locali nuovi e locali già aperti. Se a Ponte San Pietro gestite una cucina che lava pentole, teglie e piatti, il degrassatore fa parte dello scarico.

Il regolamento non indica la taglia. Per dimensionare si usa il metodo della UNI EN 1825-2, che parte dalla portata e dal tipo di cucina; sul nostro sito il calcolatore di capacità traduce quel ragionamento in un numero a partire dai coperti del giorno più pieno. Un esempio concreto: una trattoria che la domenica arriva a 75 coperti rientra nella fascia da 60 a 90 e prende il degrassatore inox da 70 litri, 499 € IVA esclusa, da sistemare sotto il lavello.

Art. 69: che cosa non deve mai arrivare in fognatura

L'articolo 69 elenca i divieti. Il comma 2 nomina espressamente gli oli e i grassi provenienti da ristoranti, mense e attività similari, e accanto a loro i rifiuti alimentari, anche se triturati con dissipatori domestici o industriali. In cucina diventano due regole distinte. L'olio esausto della friggitrice non si versa mai nel lavello, nemmeno con il degrassatore installato: si raccoglie a parte e si consegna a chi è autorizzato a ritirarlo. Il degrassatore trattiene invece i grassi che arrivano comunque con l'acqua di lavaggio di piatti, teglie e piastre.

Lo stesso discorso vale per gli avanzi: un trituratore sotto il lavello non trasforma i residui di cibo in uno scarico ammesso. Il comma 4 aggiunge che quantità e qualità degli scarichi non devono danneggiare reti e impianti né mettere in pericolo chi lavora alla manutenzione delle fognature.

Art. 73, 74 e 64: pozzetti, reti interne, responsabilità

L'articolo 73 vuole che ogni allacciamento abbia un pozzetto al limite interno della proprietà privata, ispezionabile, sifonato e accessibile per controlli e manutenzione. L'articolo 74 riguarda le reti interne: nei nuovi insediamenti le linee di raccolta devono essere distinte per tipo di acqua, ogni linea deve avere un pozzetto di controllo e prelievo campione prima di unirsi alle altre e, per nuove realizzazioni o modifiche, il vostro tecnico sottoscrive sotto la propria responsabilità che le opere corrispondono agli elaborati presentati. Il comma 8 riserva a Uniacque la facoltà di fare visite di verifica in qualsiasi momento.

Se state rifacendo la cucina, è il momento per collocare il degrassatore: a valle dei lavelli e della lavastoviglie, prima del pozzetto di controllo, con lo spazio per aprire il coperchio. L'articolo 64, comma 2, rende il cliente responsabile del regolare deflusso dell'allacciamento e dei danni causati da un uso improprio dello scarico; il comma 3 mette a suo carico gli interventi di Uniacque dovuti a sua responsabilità. Un tubo chiuso dal grasso rientra in pieno in questo caso.

La manutenzione che indichiamo ai clienti è semplice: svuotamento completo almeno una volta a settimana, più spesso se la cucina frigge molto, affidato a un operatore autorizzato, con il documento di ritiro conservato nel locale. Tra un passaggio e l'altro il kit di manutenzione, 49,90 € IVA esclusa, aiuta a togliere lo strato di grasso in superficie. Le istruzioni di posa sono nella pagina installazione e manutenzione.

Art. 79 e Allegato A: le penalità

L'articolo 79 dice tre cose: chi attiva uno scarico si sottopone al regolamento; Uniacque comunica gli esiti dei propri controlli alle autorità competenti, che applicano le sanzioni di legge; in caso di inosservanza Uniacque applica le penalità dell'Allegato A, oltre al rimborso degli oneri e al risarcimento dei danni. L'Allegato A, all'articolo 7.2, fissa 500 euro per la violazione del divieto di scarico in rete fognaria e 200 euro per manomissione di impianti o allacciamenti abusivi. Il comma 4 aggiunge che violare le modalità di scarico è un inadempimento contrattuale che può far decadere il titolo all'uso del servizio.

Per aprire o modificare un locale a Ponte San Pietro la pratica passa dallo sportello telematico SUAP del Comune, che tra le procedure elenca bar, ristoranti e altri esercizi di somministrazione e la somministrazione in mense aziendali. Se state preparando la pratica e volete un'indicazione sulla taglia, potete richiedere un preventivo con i vostri coperti. I nostri degrassatori sono in acciaio inox 304, da appoggio, con garanzia 2 anni. Preordine: spedizione dal 12 ottobre 2026; poi consegna con BRT in 3-4 giorni lavorativi. Le norme nazionali sono riassunte nella pagina normativa in vigore.

Domande frequenti

Il regolamento di Uniacque fissa un numero minimo di coperti per il degrassatore?

No. L'art. 82, comma 2, chiede il degrassatore sullo scarico delle cucine di mense, ristoranti, alberghi e simili senza soglie. Cambia solo la taglia: da 15 a 25 coperti al giorno basta il modello da 30 litri, 295 € IVA esclusa.

Chi paga se il grasso della cucina intasa l'allacciamento?

L'art. 64 rende il cliente responsabile del regolare deflusso e dei danni da uso improprio dello scarico, e mette a suo carico gli interventi di Uniacque dovuti a sua responsabilità.

Un bar con piastra rientra nel regolamento?

Le acque di bar e pub sono considerate domestiche dall'art. 84, comma 9. Se il bar ha una cucina che lava stoviglie unte, è tra i locali simili ai ristoranti dell'art. 82: nel dubbio chiedete conferma a Uniacque prima dei lavori.

Posso versare l'olio della friggitrice nel degrassatore?

No. L'art. 69 vieta lo scarico in fognatura di oli e grassi di ristoranti e mense: l'olio esausto si raccoglie a parte e si consegna a un operatore autorizzato.

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