Ad Acate una cucina non sta sempre in paese. Chi cucina in una masseria o in un agriturismo in campagna lavora spesso lontano dalla rete fognaria, e per quegli scarichi le regole non sono le stesse di un ristorante allacciato. Qui trovate le due situazioni, con i testi ufficiali che abbiamo letto, e il modo di scegliere un degrassatore in acciaio inox 304 da posare.
Chi gestisce l'acqua ad Acate
Il servizio idrico integrato della provincia fa capo all'Assemblea Territoriale Idrica di Ragusa, ente dell'Ambito Territoriale Ottimale 4, che lo ha affidato a Iblea Acque S.p.A., società in house interamente partecipata dai comuni. Il consiglio direttivo dell'ATI ha licenziato lo schema di statuto della società nella seduta del 20 aprile 2022. Ad Acate è Iblea Acque a gestire anche le richieste di autobotte di chi resta senza acqua dalla rete: il Comune pubblica i recapiti del servizio, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:30, e il numero verde per le emergenze 800 166 321, attivo giorno e notte.
Non abbiamo trovato online un regolamento di fognatura di Iblea Acque da citare articolo per articolo. Prima di aprire o ristrutturare chiedete quindi al gestore e allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune quali prescrizioni valgono per il vostro allaccio. Il resto di questa pagina si basa su un regolamento provinciale che il Comune di Acate pubblica tra i propri documenti.
Modelli inox e prezzi IVA esclusa per Acate
| Capacità | Coperti al giorno | Installazione | Prezzo |
|---|---|---|---|
| 60 litri | 40 a 60 | sottolavello | 459 € IVA esclusa |
| 70 litri | 60 a 90 | sottolavello | 499 € IVA esclusa |
| 100 litri | 90 a 140 | sottolavello | 639 € IVA esclusa |
Il regolamento AUA del Libero Consorzio di Ragusa
Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, già Provincia Regionale, ha approvato con deliberazione n. 1 del 19 gennaio 2022 il Regolamento per la disciplina della presentazione dell'istanza per l'Autorizzazione Unica Ambientale, revisione 4. Il Comune di Acate lo mette a disposizione con il SUAP come ufficio di riferimento. L'articolo 14 separa i casi che riguardano una cucina professionale.
Primo caso, il locale allacciato. Lo scarico di acque reflue domestiche e assimilate in pubblica fognatura è sempre ammesso, ai sensi dell'art. 124, comma 4, del D.Lgs. 152/2006, e non rientra nella procedura AUA (punto 14.2): valgono le regole del gestore. Se però l'attività non compare nella tabella 2 dell'Allegato A del D.P.R. 227/2011, il punto 14.1 chiede di dimostrare l'assimilabilità alle acque domestiche, con campionamento e analisi di un tecnico abilitato per gli insediamenti esistenti, oppure con una relazione previsionale e poi le analisi entro sessanta giorni dall'avvio per quelli nuovi.
Secondo caso, il più frequente in campagna: lo scarico sul suolo di un insediamento isolato. Fino a 50 abitanti equivalenti il punto 14.3 non fissa limiti tabellari, ma impone sistemi di depurazione appropriati e considera adeguata una configurazione minima fatta di degrassatore, fossa Imhoff, pozzetto di cacciata e subirrigazione. Il Comune, autorità competente secondo l'art. 40 della legge regionale siciliana 27/1986, può fissare un valore di riferimento più basso e chiedere soluzioni specifiche, valutando la natura del refluo, la geologia del suolo e il contesto.
Il degrassatore nelle case di campagna
Sul pretrattamento il regolamento è preciso. Per i nuovi scarichi è obbligatoria una rete duale, con condotte separate per acque nere e acque grigie, e sulle acque grigie va un degrassatore di idonea capacità: da 50 a 60 litri per abitante equivalente, con un minimo di 500 litri. Per gli insediamenti esistenti che non affrontano manutenzioni straordinarie, invece, il testo ammette sistemi alternativi, tra cui un idoneo degrassatore sotto lavello.
Per un agriturismo le strade sono due. Se state costruendo o rifacendo l'impianto di scarico, il minimo di 500 litri va oltre i modelli del nostro catalogo: chiedete un preventivo per il degrassatore su misura, a partire da 990 € IVA esclusa, indicando il volume calcolato dal vostro tecnico. Se la struttura esiste già e non state facendo lavori straordinari, un degrassatore inox sotto il lavello trattiene il grasso alla fonte, prima che arrivi alla fossa Imhoff e alla subirrigazione, dove un terreno impregnato di grasso smette di disperdere.
Dimensionare la cucina di un agriturismo
Il nostro criterio è uno solo: i coperti serviti nel giorno più pieno. In una cucina di campagna il giorno feriale conta poco; contano la domenica a pranzo, le comunioni, i pranzi di famiglia. Prendiamo una cucina che fa 30 coperti a cena in settimana e 75 la domenica: si dimensiona su 75. È la fascia da 60 a 90 coperti, quindi il degrassatore inox 70 L a 499 € IVA esclusa, posato sotto il lavello dove si lavano pentole e teglie.
Altri casi. Una cucina rurale che serve solo pranzi di lavoro, fino a 35 coperti, sta nel 40 L a 345 € IVA esclusa. Una sala ricevimenti che nelle giornate di festa arriva a 180 coperti richiede il 120 L da appoggio a 799 € IVA esclusa. Tra 220 e 250 coperti scegliete il 200 L a 1.049 € IVA esclusa oppure chiedeteci un parere con il modulo di preventivo; oltre 400 coperti serve il su misura. Il calcolatore di capacità fa il conto per voi.
Nelle cucine di campagna c'è un dettaglio in più: carni alla brace, conserve, verdure fritte, lavaggi di grandi pentole a fine giornata. Il grasso animale si rapprende nelle tubazioni lunghe che portano alla fossa, soprattutto d'inverno. Un separatore posato subito sotto il lavello lo intercetta prima di quei tratti, dove pulire costa fatica e scavi.
Svuotamento, olio esausto e consegna
Pianificate uno svuotamento completo almeno una volta a settimana, più spesso nei periodi con molte fritture, affidato a un operatore autorizzato, e conservate il documento di ogni intervento. In un impianto con fossa Imhoff un separatore pieno non resta un problema della cucina: il grasso che lo supera finisce nel terreno di subirrigazione. L'olio delle friggitrici non va mai nel lavello, si raccoglie a parte e si consegna come rifiuto. Per la pulizia ordinaria c'è il kit di manutenzione a 49,90 € IVA esclusa; la procedura è in installazione e manutenzione.
Acate conta 10.405 residenti secondo l'ISTAT (1° gennaio 2025). I nostri separatori sono in acciaio inox 304, da posare, con garanzia 2 anni. Sono in preordine: spedizione dal 12 ottobre 2026; poi consegna con BRT in 3-4 giorni lavorativi. Il quadro nazionale è riassunto in normativa in vigore.
Domande frequenti
Ad Acate chi gestisce il servizio idrico e le richieste di autobotte?
Iblea Acque S.p.A., gestore in house dell'ATO 4 Ragusa. Per le emergenze il Comune indica il numero verde 800 166 321, attivo 24 ore su 24.
Un agriturismo non allacciato alla fognatura deve avere un degrassatore?
Sì. Il punto 14.3 del regolamento AUA del Libero Consorzio di Ragusa chiede, per i nuovi scarichi sul suolo, un degrassatore sulle acque grigie da 50 a 60 litri per abitante equivalente, minimo 500 litri; per gli insediamenti esistenti ammette un degrassatore sotto lavello.
Un ristorante allacciato alla fognatura deve chiedere l'AUA per lo scarico?
No: lo scarico di acque domestiche e assimilate in pubblica fognatura è sempre ammesso e non rientra nella procedura AUA (punto 14.2). Si seguono le prescrizioni del gestore.
Quale modello per una cucina che la domenica arriva a 75 coperti?
Il degrassatore inox 70 L sottolavello, per 60 a 90 coperti al giorno, a 499 € IVA esclusa.
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