Ristorante messicano: carnitas, frijoles, nachos e il degrassatore che regge lo strutto

In breve: un ristorante messicano che serve da 60 a 90 coperti al giorno monta il degrassatore inox 70 L sottolavello, a 499 € IVA esclusa. Una taqueria piccola, sotto i 40 coperti, sta nel 40 L a 345 €; un locale con carnitas cotte ogni giorno e oltre 90 coperti passa al 100 L a 639 €.

Testo rivisto il 6 ottobre 2026 dal team tecnico di Separatori Grassi, sulla base dei testi di legge indicati in fondo alla pagina.

Scheda del degrassatore inox 70 L · Calcolatore di capacità · Preventivo per il vostro locale

Chi apre una taqueria in Italia scopre presto che la cucina messicana è molto meno leggera di come appare nelle foto. La tortilla di mais è quasi magra, il guacamole è avocado e lime, il pico de gallo è pomodoro e cipolla. Ma dietro il bancone lavorano tre preparazioni che portano grasso allo scarico ogni giorno: la carne di maiale cotta lentamente nel suo grasso, i fagioli ripassati in padella e la frittura delle tortillas tagliate a spicchi. Se a queste aggiungete formaggi fusi, chorizo e panna acida, avete un menu che, dal punto di vista del lavello, somiglia più a una rosticceria che a un bar di insalate.

In questa pagina seguiamo un ingrediente alla volta, partendo dallo strutto delle carnitas, per capire dove nasce il grasso, quale stoviglia lo porta al lavello e cosa si può fare prima che arrivi al degrassatore. Poi passiamo ai numeri: come contare tacos, burritos e piatti da condividere, quale taglia scegliere, dove montarla. Chiudiamo con gli errori tipici di una cucina messicana e la correzione per ciascuno, e con le regole sugli scarichi che valgono per qualsiasi ristorante italiano.

Lo strutto delle carnitas: il grasso che comanda la scelta

Le carnitas sono spalla o pancetta di maiale cotte a lungo nel grasso, fino a diventare tenere, poi rosolate perché la superficie diventi croccante. Nella ricetta tradizionale messicana il grasso di cottura è lo strutto; molti locali italiani lo sostituiscono in parte con olio vegetale o cuociono in forno con il grasso della carne stessa. In ogni versione, a fine cottura resta una pentola o una teglia con uno strato abbondante di grasso fuso e una parte liquida di succhi della carne.

Il punto delicato è quello che succede dopo. Il grasso caldo è liquido, scivola via con facilità, e la tentazione di versarlo nel lavello e sciacquare con acqua bollente è forte, soprattutto a fine servizio. È il gesto che manda in crisi qualsiasi degrassatore: lo strutto si raffredda nella vasca o, peggio, nel tubo a valle, e diventa una crosta bianca e compatta.

Cosa fare con il grasso di cottura

Il grasso delle carnitas ha due destini possibili, entrambi lontani dal lavello. Se è pulito, filtrato e conservato come si deve, una parte può essere riutilizzata in cucina, per esempio per ripassare i fagioli, secondo le procedure del vostro piano di autocontrollo. Quello che non riutilizzate è un grasso animale esausto: va lasciato raffreddare, travasato in un contenitore chiuso e consegnato a chi raccoglie oli e grassi usati. L'articolo 233 del decreto legislativo 152/2006 parla espressamente di oli e grassi vegetali e animali esausti, quindi lo strutto rientra nella stessa filiera dell'olio della friggitrice.

La pentola, la teglia e la schiumarola

Dopo aver tolto il grasso, sul fondo e sulle pareti della pentola resta comunque una pellicola consistente. Raschiatela con una spatola di gomma, passate carta assorbente e solo allora mettete la pentola nel lavello. Lo stesso vale per la teglia del forno, se cuocete le carnitas al forno, e per la schiumarola che usate per toglierle dal grasso. Questi tre passaggi a secco riducono in modo visibile la quantità di grasso che il degrassatore deve trattenere tra due svuotamenti.

Frijoles refritos: amido, grasso e pentole enormi

I fagioli sono il secondo protagonista. Si mettono in ammollo, si cuociono a lungo, poi si schiacciano e si ripassano in padella con strutto o olio, spesso con cipolla e chorizo. Ogni passaggio lascia qualcosa. L'acqua di ammollo è torbida ma quasi priva di grasso. L'acqua di cottura è ricca di amido. La padella dei fagioli ripassati, invece, è grassa e appiccicosa, e il composto di fagioli si incolla al fondo.

Per il degrassatore il problema non è solo il grasso. I residui di fagioli schiacciati sono una poltiglia che non galleggia e non affonda subito: se finiscono nello scarico, si depositano nel cestello e sul fondo della vasca e, mescolati al grasso, formano un fango denso. Per questo la regola in una cucina messicana è doppia: grasso via a secco e residui solidi nell'organico, prima di aprire il rubinetto.

Come si lava la pentola dei fagioli

  1. Lasciate raffreddare quel tanto che basta per lavorare in sicurezza, ma non fino a che il composto si indurisca del tutto.
  2. Recuperate con la spatola tutto il composto avanzato: va nell'organico o, se è ancora idoneo, nella vostra gestione delle eccedenze.
  3. Passate carta assorbente sul fondo per togliere lo strato grasso.
  4. Mettete in ammollo con acqua tiepida, non bollente, e lavate dopo.

L'acqua tiepida sembra un dettaglio, ma cambia molto: con l'acqua bollente lo strutto si scioglie e attraversa il cestello liquido, mentre con l'acqua tiepida resta in parte sulla carta o si separa in superficie nella vasca, dove il degrassatore lo trattiene meglio.

Totopos e nachos: la friggitrice non deve mai parlare con il lavello

Le tortillas di mais tagliate a triangoli e fritte diventano totopos, la base dei nachos. Molte taquerie friggono anche le tortillas per le tostadas, le chimichangas, i taquitos arrotolati e le patatine di contorno. La friggitrice lavora quindi per tutta la giornata e produce olio esausto in quantità regolare.

Su questo punto la legge è chiara e non lascia spazio a interpretazioni. L'olio della friggitrice non è un'acqua di scarico, è un rifiuto con una sua filiera: il comma 12 dell'articolo 233 del D.Lgs. 152/2006 obbliga chi lo detiene per la propria attività professionale a conferirlo ai Consorzi, direttamente o tramite i soggetti da essi incaricati; il comma 13 impone, in attesa del ritiro, di stoccarlo in un apposito contenitore conforme. Il degrassatore non sostituisce questa raccolta e non è progettato per riceverla: un solo cambio d'olio versato nel lavello basta a saturare la vasca.

Cestelli, griglie e pavimento

Quello che il degrassatore deve gestire, nella zona friggitrice, è il grasso residuo: i cestelli che vanno lavati, il filtro della friggitrice, le griglie del piano di lavoro, il pavimento intorno che si lava a fine giornata. Lasciate sgocciolare i cestelli a lungo sopra la vasca dell'olio, passateli con carta e lavateli per ultimi, quando il resto del carico è già passato. Per il pavimento, raccogliete prima a secco con un tergipavimento e carta, poi lavate.

Gli altri ingredienti grassi del menu

Ogni cucina messicana ha il suo menu, ma alcuni ingredienti ricorrono quasi ovunque. La tabella riassume dove finisce il loro grasso e quale gesto lo tiene lontano dallo scarico.

Ingrediente o preparazione Stoviglia che porta il grasso al lavello Gesto prima del lavaggio Peso sul degrassatore
Carnitas (maiale nello strutto) Pentola di cottura, teglia, schiumarola Recuperare il grasso in un contenitore chiuso, raschiare, carta assorbente Molto alto
Frijoles refritos Padella, pentola di cottura Togliere il composto avanzato, carta sul fondo, ammollo tiepido Alto, con molti solidi
Chorizo rosolato Padella, piastra Raccogliere il grasso rosso con carta, raschiare la piastra a secco Alto
Totopos, tostadas, taquitos fritti Cestelli, filtro, griglie Sgocciolare a lungo, olio esausto al raccoglitore Medio, alto se l'olio finisce nel lavello
Queso fundido e salse al formaggio Pentolini, cocotte Raschiare il formaggio rappreso nell'organico Medio
Panna acida e crema Contenitori del bancone Svuotare con la spatola prima del lavaggio Basso
Guacamole Molcajete, ciotole Recuperare i residui nell'organico Basso
Tortillas sulla piastra (comal) Piastra, panni Pulizia a secco, panni non sciacquati nel lavello Basso

La colonna più importante è l'ultima. Se nel vostro menu le prime tre righe sono presenti ogni giorno, il carico del vostro degrassatore è quello di una cucina grassa e conviene ragionare sulla fascia alta della taglia scelta.

Come contare i coperti in una taqueria

Il catalogo indica per ogni modello una fascia di coperti al giorno. In un ristorante messicano con servizio al tavolo il conto è semplice: si contano le persone servite nel giorno più carico della settimana, pranzo più cena. In una taqueria con molto asporto e consegne a domicilio serve una convenzione, perché la stessa persona può ordinare tre tacos, un burrito e una porzione di nachos.

La convenzione prudente è questa: ogni ordine individuale vale un coperto, che sia un piatto di tacos, un burrito o una bowl. I piatti da condividere, come una grande porzione di nachos o un tagliere di quesadillas, contano come un coperto ciascuno. In questo modo il conto segue il numero di stoviglie e contenitori che tornano al lavello, che è quello che conta per lo scarico. Le consegne contano come la sala: le pentole e le padelle sono le stesse.

Un calcolo di esempio

Prendiamo un locale ipotetico con 40 posti a sedere che il sabato serve 55 persone a pranzo e 70 a cena, più 20 ordini in consegna. Il totale è 145 coperti equivalenti, appena sopra la fascia del 100 L, che arriva a 140. Il locale ha carnitas e frijoles ogni giorno e una friggitrice per i totopos: è una cucina grassa, quindi non ha senso restare al limite. La scelta prudente è il 120 L da appoggio, previsto per 140 a 220 coperti, a 799 € IVA esclusa, da posare a pavimento accanto al lavello. Se gli altri giorni della settimana restano intorno ai 90 coperti e il sabato è un'eccezione, il 100 L sottolavello a 639 € resta una scelta possibile, a patto di svuotarlo subito dopo il fine settimana.

Quale degrassatore per quale ristorante messicano

La tabella combina la fascia di coperti del catalogo con le configurazioni più frequenti di una cucina messicana. I prezzi sono IVA esclusa e si riferiscono ai modelli in acciaio inox 304L.

Tipo di locale Coperti equivalenti al giorno Modello consigliato Posa Prezzo IVA esclusa
Corner tacos in un mercato coperto, niente friggitrice 15 a 25 Degrassatore inox 30 L Sottolavello 295 €
Taqueria piccola, poche carnitas, molto asporto 25 a 40 Degrassatore inox 40 L Sottolavello 345 €
Taqueria con friggitrice per totopos 40 a 60 Degrassatore inox 60 L Sottolavello 459 €
Ristorante messicano con sala e lavastoviglie 60 a 90 Degrassatore inox 70 L Sottolavello 499 €
Ristorante grande, carnitas e frijoles ogni giorno 90 a 140 Degrassatore inox 100 L Sottolavello, mobile alto 639 €
Locale con cucina di produzione per più punti vendita 140 a 220 Degrassatore inox 120 L Da appoggio 799 €
Laboratorio centrale di una catena 250 a 400 Degrassatore inox 200 L Da appoggio 1.049 €

Oltre i 400 coperti equivalenti, o se lo spazio non accoglie nessuna delle misure standard, si passa al degrassatore inox su misura, da 990 € IVA esclusa. Per ricontrollare il calcolo potete usare il calcolatore di capacità, che chiede tipo di cucina e numero di pasti.

Quando salire di una taglia

La fascia del catalogo è il punto di partenza. In una cucina messicana ci sono tre segnali che consigliano di prendere la taglia superiore anche se il numero di coperti starebbe in quella inferiore: le carnitas cotte ogni giorno e non una volta a settimana, la friggitrice accesa per tutto il servizio, la lavastoviglie collegata allo stesso degrassatore del lavello pentole. Se avete due di questi tre segnali, salite di una taglia: la differenza di prezzo tra due modelli vicini è inferiore al costo di un intervento di spurgo fuori programma.

Otto errori frequenti in cucina messicana, e come correggerli

Gli errori che seguono sono ragionati a partire da come funziona un degrassatore a gravità e da come si lavora in una taqueria. Per ognuno indichiamo la correzione pratica.

1. Sciogliere lo strutto delle carnitas con acqua bollente

Il grasso fuso attraversa il cestello e si solidifica più avanti, nella vasca o nel tubo. Correzione: recuperare il grasso in un contenitore chiuso, raschiare, passare carta, lavare con acqua tiepida.

2. Svuotare la pentola dei fagioli nel lavello

I fagioli schiacciati formano un fango che riempie il cestello in pochi minuti e si deposita sul fondo. Inoltre l'articolo 107, comma 3, del D.Lgs. 152/2006 non ammette lo smaltimento dei rifiuti in fognatura, anche se triturati. Correzione: composto avanzato nell'organico, solo dopo il lavaggio.

3. Versare l'olio della friggitrice nello scarico

È l'errore più costoso. Satura il degrassatore e viola l'obbligo di conferimento dell'articolo 233. Correzione: contenitore chiuso dedicato, ritiro da parte di un raccoglitore autorizzato, documento del ritiro conservato.

4. Contare solo i coperti seduti

Una taqueria con molto asporto sottostima il carico e sceglie una taglia troppo piccola. Correzione: contare ogni ordine, in sala, al banco e in consegna, nel giorno più carico.

5. Collegare la lavastoviglie a valle del degrassatore senza verificarla

La lavastoviglie scarica acqua calda con detersivo a cicli rapidi; se è collegata allo stesso degrassatore del lavello pentole, la portata in ingresso sale. Correzione: confrontare la portata con il valore massimo del modello (per esempio 140 L/h per il 70 L, 200 L/h per il 100 L) e, se serve, salire di taglia. La guida collegare più lavelli e lavastoviglie a un separatore spiega come ragionare.

6. Lasciare il cestello pieno di bucce di avocado e cipolla

Le bucce e i residui di verdura bloccano il passaggio dell'acqua e fermentano. Correzione: svuotare il cestello a fine servizio, ogni giorno.

7. Usare prodotti sgrassanti aggressivi per sbloccare lo scarico

Detergenti molto alcalini emulsionano il grasso, che attraversa il degrassatore e si separa di nuovo nella fognatura. Correzione: pulizia meccanica con spatola e schiumarola, svuotamento completo, e detergenti normali per le stoviglie.

8. Non annotare gli svuotamenti

Senza un registro non potete dimostrare che il degrassatore è gestito. Correzione: un foglio vicino al lavello con data, operazione e firma; il modello è nell'articolo registro di manutenzione del degrassatore.

Dove montare il degrassatore in una cucina messicana

Il degrassatore va messo sotto il lavello dove si lavano pentole e padelle, cioè dove arrivano il grasso delle carnitas e i residui dei fagioli. Più è vicino allo scarico del lavello, meno grasso si raffredda nel tubo prima di raggiungerlo. Tutti i modelli hanno ingresso e uscita da Ø 50 mm, con l'uscita più bassa dell'ingresso di 30 mm.

Prima di ordinare misurate lo spazio libero sotto il lavello e l'altezza dello scarico esistente. Le quote che contano sono queste:

  • 40 L: 45 × 30 × 30 cm, ingresso a 244,5 mm da terra, portata massima 80 L/h.
  • 60 L: 39 × 39 × 39 cm, ingresso a 334,5 mm, portata massima 120 L/h.
  • 70 L: 60 × 40 × 30 cm, ingresso a 244,5 mm, portata massima 140 L/h.
  • 100 L: 65 × 45 × 42 cm, ingresso a 356,5 mm, portata massima 200 L/h.
  • 120 L da appoggio: 70 × 50 × 35 cm, ingresso a 294,5 mm, portata massima 240 L/h.

Nelle taquerie ricavate in locali stretti, il lavello pentole è spesso a una vasca larga con sotto poco spazio in altezza. Il 70 L, alto 30 cm, entra sotto molti lavelli a due vasche; il 100 L chiede un mobile più alto. Se nessuno dei due entra, il 120 L si posa a pavimento accanto al lavello, con il coperchio raggiungibile per lo svuotamento. Lasciate sempre lo spazio per sollevare il coperchio e togliere il cestello: un degrassatore che non si riesce ad aprire non verrà svuotato.

I raccordi EPDM, a 29,90 € IVA esclusa, collegano il degrassatore ai tubi esistenti senza incollaggi. Per i passaggi di montaggio c'è la guida installare un degrassatore sotto lavello; per capire se serve un professionista, l'articolo serve un idraulico per installare il separatore?.

Il ritmo della manutenzione in una taqueria

La manutenzione segue il calendario della cucina. Un modo semplice per organizzarla è legarla ai giorni in cui si cuociono le carnitas, che sono quelli in cui il degrassatore riceve più grasso.

  • Ogni sera: si toglie il cestello, si svuota nell'organico, si sciacqua e si rimette.
  • Almeno una volta a settimana: svuotamento completo. Si toglie lo strato di grasso in superficie con la schiumarola, si svuota la vasca, si raschiano le pareti, si riempie di acqua pulita. Se friggete molto o cuocete carnitas tutti i giorni, lo svuotamento completo va fatto più spesso.
  • Dopo le giornate di punta: un controllo in più, perché lo strato di grasso cresce più in fretta.
  • A ogni svuotamento: una riga nel registro. Il grasso estratto va consegnato a un operatore autorizzato; conservate il documento del ritiro.

Il kit manutenzione, a 49,90 € IVA esclusa, comprende spazzola a manico lungo, schiumarola a maglie fini e spatola rigida. Per sapere quanto spesso intervenire in base al vostro carico, l'articolo ogni quanto svuotare il degrassatore entra nei dettagli.

Odori e lavelli lenti

Una cucina messicana usa molta cipolla, aglio e spezie, e gli odori di un degrassatore trascurato si confondono facilmente con quelli della cucina. Se l'acqua scende più lenta del solito o sentite un odore acido vicino al lavello, svuotate subito il cestello e controllate lo strato di grasso: nella maggior parte dei casi è il segnale che lo svuotamento completo è in ritardo.

Le regole sugli scarichi che riguardano un ristorante messicano

Per la legge italiana una taqueria con somministrazione è un esercizio di ristorazione come gli altri. L'articolo 5 della legge 287/1991, al comma 1, lettera a), classifica come esercizi di ristorazione quelli che somministrano pasti e bevande, cioè ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari. Non esiste una regola speciale per la cucina messicana: valgono le stesse norme sugli scarichi di qualsiasi ristorante.

Lo scarico in fognatura

Il D.Lgs. 152/2006 stabilisce all'articolo 124, comma 1, che tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati, e al comma 4 che gli scarichi di acque reflue domestiche in fognatura sono sempre ammessi nell'osservanza dei regolamenti del gestore del servizio idrico integrato. L'articolo 107, comma 2, ripete lo stesso principio per le reti fognarie e il comma 3 vieta di smaltire rifiuti in fognatura, anche triturati.

Le acque di una cucina possono essere assimilate alle domestiche: il D.P.R. 227/2011, articolo 2, comma 1, lettera b), assimila le acque degli insediamenti i cui scarichi terminali provengono esclusivamente da servizi igienici, cucine e mense, salvo diversa disciplina della Regione. In pratica, per un ristorante allacciato alla fognatura, è il regolamento del gestore del vostro comune a dire se il degrassatore è obbligatorio, di che tipo e come va gestito. Ogni gestore ha il suo testo: chiedetelo prima dei lavori.

Le sanzioni

L'articolo 133 del D.Lgs. 152/2006 prevede, al comma 2, una sanzione amministrativa da 6.000 a 60.000 euro per chi apre o effettua scarichi di acque reflue domestiche senza l'autorizzazione dell'articolo 124, e al comma 3 una sanzione da 1.500 a 15.000 euro per chi effettua uno scarico senza osservare le prescrizioni dell'autorizzazione o quelle fissate ai sensi dell'articolo 107, comma 1. I dettagli sono raccolti nell'articolo degrassatore non a norma: sanzioni e rischi.

Oli e grassi esausti

Come abbiamo visto, l'articolo 233, commi 12 e 13, riguarda sia l'olio della friggitrice sia lo strutto delle carnitas: conferimento ai Consorzi, direttamente o tramite soggetti incaricati, e stoccaggio in un contenitore conforme in attesa del ritiro.

Igiene della cucina

Il regolamento (CE) 852/2004, all'allegato II, capitolo I, punto 8, chiede che i sistemi di scarico delle acque reflue siano adeguati, progettati e costruiti in modo da evitare il rischio di contaminazione. Un degrassatore pieno che rigurgita sotto il lavello è esattamente il rischio che il regolamento vuole evitare, ed è uno dei primi punti che guarda l'ASL durante un sopralluogo. Per prepararvi, leggete controllo ASL e gestore fognario: come prepararsi.

Aprire una taqueria: lo scarico nella lista dei lavori

Chi apre un nuovo locale presenta la segnalazione certificata di inizio attività allo sportello unico del comune. È il momento giusto per mettere il degrassatore nel progetto della cucina, perché l'idraulico lavora sugli scarichi in ogni caso e il costo di montaggio è minimo se previsto dall'inizio. Tre domande da fare prima di firmare il preventivo dei lavori:

  1. Il regolamento del gestore del mio comune impone un tipo particolare di separatore, o accetta un degrassatore sottolavello?
  2. Dove va il lavello pentole, e c'è spazio sotto per il modello scelto, con il coperchio apribile?
  3. La lavastoviglie scarica nello stesso degrassatore o su una linea separata?

Se il gestore chiede una vasca condensagrassi esterna, si tratta di un'opera edile da affidare all'impresa che fa i lavori: non è un prodotto del nostro catalogo. Il degrassatore sottolavello resta utile anche in quel caso per trattenere il grasso alla fonte. La lista completa dei controlli è nell'articolo aprire un ristorante: checklist conformità scarichi.

Prezzo, consegna e garanzia

Per un ristorante messicano la spesa più frequente si colloca tra il 70 L a 499 € e il 100 L a 639 €, IVA esclusa. Una taqueria piccola resta al 40 L a 345 €; un locale con produzione centralizzata passa al 120 L da appoggio a 799 €. Tutti i modelli sono in acciaio inox 304L, con cestello inox rimovibile e coperchio a tenuta, e hanno garanzia 2 anni. Preordine: spedizione dal 12 ottobre 2026; poi consegna con BRT in 3-4 giorni lavorativi.

Per un preventivo scrivete dalla pagina contattateci indicando il numero di coperti del giorno più carico, se cuocete carnitas ogni giorno, se avete friggitrice e lavastoviglie, e le misure libere sotto il lavello.

Domande frequenti sul degrassatore in un ristorante messicano

Quale degrassatore serve a una taqueria da 50 coperti al giorno?

Il degrassatore inox 60 L sottolavello, previsto per 40 a 60 coperti al giorno, a 459 € IVA esclusa. Se cuocete carnitas ogni giorno e friggete i totopos, il 70 L a 499 € IVA esclusa lascia più margine.

Lo strutto delle carnitas si può buttare nel lavello se è caldo?

No. Il grasso fuso si solidifica nella vasca o nel tubo. Va lasciato raffreddare, raccolto in un contenitore chiuso e consegnato come grasso animale esausto, secondo l'articolo 233 del D.Lgs. 152/2006.

L'olio dei nachos può andare nel degrassatore?

No. L'olio esausto della friggitrice si stocca in un contenitore conforme e si consegna a chi è incaricato della raccolta. Il degrassatore tratta solo il grasso residuo dell'acqua di lavaggio.

I fagioli avanzati si possono scaricare con un trituratore?

L'articolo 107, comma 3, del D.Lgs. 152/2006 non ammette lo smaltimento dei rifiuti in fognatura, anche triturati. I fagioli avanzati vanno nell'organico o nella gestione delle eccedenze.

Gli ordini in consegna contano nel calcolo dei coperti?

Sì. Le pentole, le padelle e i contenitori da lavare sono gli stessi della sala. Contate ogni ordine come un coperto nel giorno più carico.

Ogni quanto si svuota il degrassatore in una cucina messicana?

Il cestello ogni sera, lo svuotamento completo almeno una volta a settimana. Con carnitas tutti i giorni e friggitrice sempre accesa conviene svuotarlo più spesso e controllarlo dopo ogni giornata di punta.

Un ristorante messicano ha regole diverse dagli altri ristoranti?

No. La legge 287/1991 lo classifica tra gli esercizi di ristorazione. Per lo scarico vale il regolamento del gestore del servizio idrico del vostro comune, come per qualsiasi ristorante.

Il 120 L si può mettere sotto il lavello?

No, il 120 L è un modello da appoggio: si posa a pavimento accanto al lavello o in un locale tecnico. Sotto il lavello si montano i modelli da 30 a 100 L.

Testi di legge consultati

Testi letti il 6 ottobre 2026. Per il vostro indirizzo fa fede il regolamento del gestore del servizio idrico integrato competente.

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