Terre del Reno, comune nato nel 2017: cosa cambia per lo scarico della vostra cucina

Il Comune lo ricorda nella cronistoria del gemellaggio con Weyarn, e lo si vede ancora negli indirizzi: le sedi sono due, in via Dante Alighieri 2 a Sant'Agostino e in corso Italia 373 a Mirabello, con un unico CAP, 44047. Per chi gestisce un bar, una pizzeria o una trattoria questa storia recente ha conseguenze pratiche sullo scarico della cucina, che vediamo una per una.

Conseguenza n. 1: il gestore è rimasto lo stesso

La fusione ha cambiato il nome del Comune, non chi gestisce acqua e fognature. ATERSIR, nella scheda sul territorio provinciale di Ferrara, elenca ancora Mirabello, Sant'Agostino e Terre del Reno fra i comuni in cui il servizio idrico integrato è gestito dal Gruppo Hera. In altri undici comuni della provincia, da Codigoro a Tresignana, il gestore è invece CADF. Se avete un contratto, un parere o un sopralluogo fatto prima del 2017, l'interlocutore tecnico era già Hera e lo è ancora oggi.

Il testo che Hera pubblica per questo territorio è il Regolamento del servizio idrico integrato dell'Agenzia di ambito ATO 6 di Ferrara, diviso in una parte sull'acquedotto e una su fognatura e depurazione. Gli articoli che seguono vengono da quella seconda parte.

Modelli inox e prezzi IVA esclusa per Terre del Reno

Capacità Coperti al giorno Installazione Prezzo
60 litri 40 a 60 sottolavello 459 € IVA esclusa
70 litri 60 a 90 sottolavello 499 € IVA esclusa
100 litri 90 a 140 sottolavello 639 € IVA esclusa

Conseguenza n. 2: le carte vecchie vanno ricontrollate

L'articolo 12 del regolamento dice che chi attiva un nuovo scarico o modifica quello esistente presenta al gestore, tramite lo Sportello unico, una richiesta di parere di conformità, prima o insieme al titolo edilizio. Il parere resta valido finché non cambiano il progetto di fognatura approvato o la destinazione d'uso e, per i locali non residenziali, finché non cambiano la titolarità dell'attività o il ciclo di lavorazione.

Tradotto per un ristoratore: se rilevate un locale aperto quando il comune si chiamava ancora Sant'Agostino o Mirabello, il parere esistente può non coprire più la vostra attività. Lo stesso vale se allargate la cucina, aggiungete un lavello o trasformate un bar in tavola calda. Il territorio porta anche i segni del terremoto del 2012, che ha danneggiato in modo irreparabile l'ex Palazzo Comunale di Sant'Agostino, e il Comune ha un settore dedicato alla ricostruzione: chi riapre un locale ricostruito rifà di fatto la propria rete interna, ed è il momento giusto per prevedere il degrassatore. Lo SUAP di Terre del Reno lavora sulla piattaforma della Regione Emilia-Romagna, con accesso tramite SPID, CIE, eIDAS o CNS.

Conseguenza n. 3: scarico domestico, ma con regole tecniche

L'articolo 6 classifica le acque della ristorazione tra le acque reflue domestiche, la classe A, insieme a quelle di alberghi, mense e attività con sole cucine e servizi igienici. Gli scarichi di classe A sono sempre ammessi in fognatura, ma nel rispetto delle norme tecniche degli articoli dal 26 al 29. L'articolo 21 aggiunge che il gestore può prescrivere forme di pretrattamento: una volta installati, gli impianti vanno tenuti attivi ed efficienti, un guasto va comunicato subito al gestore e al Comune, e uno stop per manutenzione si concorda prima con il gestore indicando la data dell'intervento e quella della riattivazione.

Qui c'è un punto da conoscere prima di comprare. L'articolo 26, sulle fognature private, chiede che pozzetti degrassatori, pozzetti di sedimentazione e vasche Imhoff siano esterni ai fabbricati, ad almeno un metro dai muri di fondazione e ad almeno dieci metri da pozzi, condotte o serbatoi di acqua potabile; se è dimostrato che non si può, va comunque garantita la salubrità. Un separatore inox sottolavello lavora in un altro punto della rete: trattiene il grasso all'uscita del lavello, prima che entri nelle tubazioni interne. Non sostituisce di per sé il manufatto esterno che un progetto approvato può prevedere. L'articolo 12 ammette però deroghe per gli immobili senza aree scoperte utilizzabili, in agglomerati serviti da depuratore, con pretrattamenti semplificati se tecnicamente possibili. Nella richiesta di parere chiedete quindi a Hera se nel vostro caso basta l'apparecchio sottolavello o se serve anche il pozzetto esterno.

Il modello giusto per il vostro locale

La scelta si fa sui coperti del giorno più carico. Un bar con tavola calda che a pranzo serve 30 coperti rientra nella fascia da 25 a 40: degrassatore inox 40 L sottolavello, 345 € IVA esclusa. Una pizzeria che il venerdì arriva a 70 coperti passa al 70 L a 499 € IVA esclusa. Un ristorante che lavora con pranzi di cerimonia e la domenica tocca i 230 coperti cade tra 220 e 250, una fascia che nessun modello copre esattamente: scegliete il 200 L da appoggio a terra, 1.049 € IVA esclusa, oppure scriveteci per un consiglio. Il calcolatore di capacità fa questo conto in pochi secondi.

Manutenzione e consegna

L'articolo 30 mette a carico del proprietario o del titolare dell'attività la manutenzione della rete privata: fango e crosta vanno estratti dai pozzetti con la frequenza necessaria a farli funzionare, e i residui si smaltiscono come rifiuti. Per un degrassatore di cucina questa frequenza è uno svuotamento completo almeno una volta a settimana, più spesso se si frigge molto, fatto da un operatore autorizzato di cui conservate il giustificativo. Il kit di manutenzione costa 49,90 € IVA esclusa; le istruzioni sono in installazione e manutenzione e il quadro normativo in normativa in vigore.

I nostri modelli sono in acciaio inox 304, da posare, con garanzia 2 anni. Preordine: spedizione dal 12 ottobre 2026, poi consegna con BRT in 3-4 giorni lavorativi. Per una cucina oltre i 400 coperti si lavora su misura, da 990 € IVA esclusa: richiedete un preventivo con le misure del vano e il numero di lavelli.

Domande frequenti

Il mio locale ha ancora un parere intestato all'ex Comune di Sant'Agostino: devo rifarlo?

L'articolo 12 del regolamento lega la validità del parere al progetto di fognatura, alla destinazione d'uso, alla titolarità e al ciclo di lavorazione. Se uno di questi è cambiato, serve un nuovo parere. Per l'intestazione chiedete allo SUAP del Comune, telefono 0532 844453.

Chi gestisce acqua e fognatura a Terre del Reno?

Il Gruppo Hera, come indicato da ATERSIR per Terre del Reno e per gli ex comuni di Mirabello e Sant'Agostino.

Posso tenere il degrassatore dentro la cucina?

Un modello sottolavello sì, perché lavora all'uscita del lavello. L'articolo 26 però vuole all'esterno i pozzetti degrassatori della fognatura privata, salvo impossibilità dimostrata: chiedete a Hera se nel vostro caso serve anche quello.

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