Quando ci chiama un ristoratore che non sa da dove partire, la domanda dietro la domanda è quasi sempre la stessa: "esiste una taglia che va bene per la mia cucina senza pensarci troppo?". Nella maggior parte dei casi la risposta è sì, e ha un numero preciso: 70 litri. È quello che vediamo uscire dal magazzino più di ogni altro modello. Il 70 L copre la fascia in cui si concentra la maggioranza dei ristoranti indipendenti, dai 60 ai 90 coperti al giorno, ed è il punto in cui capacità, ingombro sotto il lavello e prezzo si incontrano meglio. Questa guida spiega perché è il best-seller, a chi conviene, e quando ha senso salire al 100 L.
Risposta rapida: il separatore di grassi da 70 litri è il modello più richiesto perché copre i ristoranti dai 60 ai 90 coperti al giorno, la fascia più affollata della ristorazione indipendente. Costa 499 €, sta sotto il lavello e collega in modo standard. Sotto i 40 coperti bastano il 40 L (345 €) o il 60 L (459 €); sopra i 90, o con cucina molto grassa, si passa al 100 L (639 €).
Da ricordare
- Il 70 L (499 €) copre la fascia 60-90 coperti al giorno, dove atterra la maggior parte dei ristoranti indipendenti.
- Sta ancora sotto il lavello: fino a 100 L non serve un modello da posare a terra.
- Se friggi tanto, hai una lavastoviglie che scarica a 60 °C o punti oltre i 90 coperti, sali al 100 L (639 €).
Perché il 70 L è il modello più richiesto?
Perché cade esattamente dove cade la maggior parte delle cucine. La ristorazione indipendente italiana, la trattoria, la pizzeria di quartiere, il bistrot, il ristorante da quaranta o cinquanta posti che gira due servizi, lavora in gran parte tra i 60 e i 90 coperti al giorno. È la fascia più densa, e il 70 L è tagliato su misura per essa.
C'è anche una ragione di equilibrio. Il 60 L a 459 € fa risparmiare quaranta euro ma lascia meno margine sui picchi; il 100 L a 639 € dà spazio che molti non useranno mai. Il 70 L sta nel mezzo e copre il caso tipico senza scoperti. Quando un cliente esita tra due modelli e la sua cucina non ha nulla di estremo, quasi sempre il 70 L è la scelta che poi non genera richiami.
Un dettaglio pratico che conta: fino a 100 L il separatore sta sotto il lavello. Il 70 L si infila nel mobile, si collega allo scarico esistente e non ruba pavimento alla cucina.
A chi conviene davvero il 70 litri?
A chi sta nella fascia 60-90 coperti con una cucina "normale", cioè senza estremi di frittura o di acqua bollente. Ecco i profili che vediamo scegliere il 70 L e restarci bene.
La trattoria e il ristorante di quartiere. Un pranzo carico, una cena regolare, magari una piccola lavastoviglie sotto banco: sessanta, settanta, ottanta coperti nel servizio più intenso. È il cuore del bersaglio del 70 L.
La pizzeria classica senza friggitoria pesante. Forno, un po' di antipasti, servizio serale robusto. Finché la frittura non è il centro del menù, il 70 L regge la portata di punta senza problemi.
Il bistrot e il ristorante di cucina mista. Piatti caldi e freddi, un servizio principale e uno più leggero. La produzione di grasso è media, i coperti stanno nella fascia, il 70 L è la risposta diretta.
Il segnale è semplice: se conti i coperti del servizio più carico e cadi tra 60 e 90, e la cucina non frigge tutto il giorno né scarica acqua bollente in continuazione, questo è il modello. Nel dubbio, il nostro calcolatore di capacità te lo conferma in un minuto a partire dai coperti e dal tipo di cottura.
La scelta sicura: per la fascia 60-90 coperti, il degrassatore inox 70 L a 499 € è il best-seller. Sotto lavello, collegamento standard, pronto per la maggior parte dei ristoranti.
Quando il 70 L non basta e conviene il 100 L?
Quando uno di questi tre fattori spinge la portata di punta oltre quello che il 70 L gestisce con margine. Il numero di coperti dà il punto di partenza, ma questi elementi possono farti salire una fascia.
La frittura intensa. Una friggitrice che gira tutto il giorno, una rosticceria, un wok, una griglia costante producono molto più grasso a parità di coperti. Se il grasso è il tratto dominante della cucina, anche a 70-80 coperti il 100 L (639 €) dà il respiro giusto e allunga l'intervallo tra due svuotamenti.
Le acque calde da lavastoviglie professionale. Una lavastoviglie da ristorazione scarica a 60 °C o più. Quel calore mantiene i grassi liquidi, quindi meno separabili: è il fattore di temperatura della norma UNI EN 1825-2. Con una macchina che lavora tanto, il 100 L compensa la separazione più difficile.
La crescita prevista. Se stai aprendo e conti di crescere, o se i coperti sono già sul bordo alto della fascia (85, 90), il 100 L evita di ricomprare tra sei mesi. Il margine si paga una volta; il tappo di grasso solidificato lo paghi a ogni intervento dell'autospurgo.
La regola è netta: tra 60 e 90 coperti con cucina normale, 70 L. Se aggiungi frittura pesante, acqua bollente in quantità o una crescita in vista, sali al 100 L. È l'unico salto che raccomandiamo spesso, perché fino a 100 L resti comunque sotto il lavello.
Come si posiziona il 70 L nella gamma?
Sta al centro della gamma sotto lavello, tra i modelli piccoli per le attività leggere e quelli da posare per gli alti volumi. La tabella mostra dove cade rispetto ai vicini, così vedi cosa guadagni e cosa spendi salendo o scendendo di una taglia.
| Capacità | Coperti al giorno | Prezzo | Modello |
|---|---|---|---|
| 40 L | 25-40 coperti/g | 345 € | Degrassatore inox 40 L |
| 60 L | 40-60 coperti/g | 459 € | Degrassatore inox 60 L |
| 70 L (best-seller) | 60-90 coperti/g | 499 € | Degrassatore inox 70 L |
| 100 L | 90-140 coperti/g | 639 € | Degrassatore inox 100 L |
| 120 L (da posare) | 140-220 coperti/g | 799 € | Degrassatore inox 120 L |
Due letture veloci. Scendere al 60 L fa risparmiare quaranta euro ma toglie margine sui picchi: ha senso solo se sei stabilmente sotto i 60 coperti. Salire al 100 L costa 140 € in più e resta sotto il lavello, quindi è il passo naturale quando la cucina è grassa o in crescita. Il 120 L e oltre sono modelli da posare a terra, dai 140 coperti in su. Per il quadro completo delle taglie, vedi la guida su come dimensionare un separatore di grassi.
Cosa cambia in cucina tra il 60 L e il 70 L?
Cambia il margine sui picchi, e il margine è tutto in un separatore. Il 60 L (459 €) copre la fascia 40-60 coperti; il 70 L (499 €) arriva a 90. La differenza di prezzo è di quaranta euro, ma quella di comportamento si sente nel momento peggiore: il venerdì sera, quando lavello, lavastoviglie e vasche di risciacquo girano tutti insieme.
È lì che un separatore tirato al limite si satura: l'acqua lo attraversa troppo in fretta, i grassi non fanno in tempo a risalire e proseguono verso le tubazioni. Con dieci litri in più, il 70 L rallenta l'acqua abbastanza perché la separazione resti pulita anche nel picco. La differenza non si vede nella media della giornata, si vede nell'ora di punta. Ed è il picco che comanda il dimensionamento, mai la media.
Per questo, quando un cliente è sul confine tra le due taglie, consigliamo il 70 L: quaranta euro una volta sola contro il rischio di un rigurgito in pieno servizio.
Il 70 L è a norma UNI EN 1825?
Sì, come tutti i nostri separatori in acciaio inox: sono costruiti secondo la logica della norma UNI EN 1825, che regola separazione e materiali dei separatori di grassi per la ristorazione. La capacità in litri e la grandezza nominale NS sono due cose diverse ma collegate.
La capacità (70 L) è il volume utile. La grandezza nominale NS è invece il parametro che la norma UNI EN 1825-2 calcola a partire dalla portata di punta delle acque reflue, con la formula che corregge la portata grezza per temperatura, densità dei grassi e detergenti. Nella pratica un ristoratore ragiona in litri e in coperti, non in NS; per questo esprimiamo la gamma in capacità e in fasce di coperti. Ma se il gestore del servizio idrico o un ufficio di controllo ti chiede una grandezza nominale precisa, quel calcolo va fatto sul testo ufficiale della norma o validato da un installatore.
Ricordiamo il contorno normativo: lo scarico delle acque reflue è regolato dal D.Lgs 152/2006 e l'autorizzazione la rilascia il gestore locale, mentre l'igiene alimentare segue le regole HACCP. Il separatore è il pretrattamento che tiene i grassi fuori dalla fognatura, ed è spesso richiesto per ottenere o mantenere l'autorizzazione allo scarico.
Come si installa e si mantiene un 70 L?
Come un modello sotto lavello standard: si posiziona nel mobile, si collega allo scarico del lavello a monte e alla rete a valle. Nella grande maggioranza dei casi non serve opera muraria. È uno dei motivi per cui il 70 L piace tanto: entra nell'esistente senza stravolgere la cucina.
Sulla manutenzione, il principio è svuotare prima che lo strato di grasso in superficie diventi troppo spesso. La frequenza dipende dalla cucina: una trattoria da 70 coperti con cottura normale può reggere diverse settimane, una cucina più grassa richiede intervalli più corti. Il nostro kit di manutenzione a 49,90 € aiuta a tenere pulito il separatore tra due svuotamenti completi. La regola d'oro: non aspettare che il lavello rallenti o che risalgano gli odori, perché a quel punto il grasso è già passato oltre.
Un consiglio dal campo: tieni traccia di ogni svuotamento. Se gli intervalli si accorciano a parità di coperti, di solito la cucina è cresciuta o è diventata più grassa, e vale la pena guardare al 100 L. Meglio scoprirlo dai numeri che da un tappo nelle condotte.
In quali situazioni il 70 L viene scelto e poi va stretto?
Essere il modello più richiesto significa anche essere quello scelto per abitudine, a volte senza fare il conto fino in fondo. Ci sono tre scenari ricorrenti in cui il 70 L è corretto il giorno dell'acquisto e diventa giusto al limite qualche mese dopo.
La cucina che cresce. Un locale che apre con 60 coperti e ne fa 90 dopo un anno resta formalmente nella fascia del 70 L, che copre da 60 a 90 coperti al giorno, ma ci sta all'estremo superiore. Se la crescita è nei piani, il 100 L a 639 € toglie il problema in anticipo.
Il delivery aggiunto dopo. È il caso più frequente in assoluto. Il servizio in sala non cambia, ma la cucina produce piatti in più, quindi stoviglie e lavaggi in più. Il conteggio dei coperti fatto in fase di apertura non li comprende.
Il menu che si sposta verso la frittura. Aggiungere una friggitrice non cambia il numero di coperti, cambia la quantità di grasso per coperto. A parità di clienti, una cucina che frigge carica il separatore molto più di una che lavora a vapore e in forno.
Il punto comune ai tre casi è che nessuno riguarda un errore di scelta iniziale. Riguardano un cambiamento successivo che nessuno ha ricollegato allo scarico.
Come capire dopo un mese se la taglia è quella giusta?
La verifica sul campo vale più di qualsiasi tabella, e si fa senza strumenti: basta osservare cosa succede nelle prime settimane e leggere i segnali nel modo corretto.
| Cosa osservi | Che cosa significa | Cosa fare |
|---|---|---|
| Strato di grasso sottile alla pulizia settimanale | Taglia con margine, cucina meno grassa del previsto | Nulla, mantieni la frequenza e continua ad annotare |
| Camera ben carica ogni settimana, senza rallentamenti | Taglia dimensionata correttamente sul tuo servizio | Frequenza settimanale confermata come standard |
| Serve pulire due volte a settimana per stare tranquilli | Sei all'estremo superiore della fascia | Verifica se il carico è destinato a crescere ancora |
| Deflusso che rallenta prima della pulizia programmata | Il separatore si satura prima del ciclo previsto | Valuta il passaggio alla taglia superiore |
| Odore che compare a metà settimana | Accumulo eccessivo per il volume disponibile | Aumenta la frequenza e ricontrolla il conteggio dei coperti |
Le prime due righe descrivono la situazione normale di un 70 L in una cucina della sua fascia. Le ultime tre non sono guasti: sono il modo in cui un separatore comunica che il carico reale supera quello per cui è stato scelto.
Dove si installa il 70 L se la cucina ha più punti di scarico?
Una cucina professionale ha raramente un solo lavello. Ci sono il lavello di preparazione, la zona lavaggio, spesso una lavastoviglie. Dove si mette il separatore cambia il risultato quanto la taglia.
La regola è intercettare le acque che portano grasso, tutte e solo quelle. Il lavaggio delle stoviglie e delle pentole è la sorgente principale, quindi è il punto da coprire per primo. Un lavello dedicato al risciacquo delle verdure porta terra e residui vegetali, non grassi, e collegarlo al separatore significa consumare portata senza motivo.
Le acque dei servizi igienici non passano mai dal separatore: sono uno scarico diverso, con un percorso diverso.
Se in cucina i punti da intercettare sono due e distanti tra loro, ci sono due strade. Portare entrambi allo stesso separatore, verificando che la portata di punta sommata resti compatibile con i 140 L/h del 70 L. Oppure installare due unità più piccole, ciascuna vicina al suo punto di scarico, soluzione più semplice da montare e più comoda da pulire. Per capire quale conviene nel tuo caso, scrivici a assistenza@separatorigrassi.it descrivendo quali apparecchi scaricano dove.
Domande frequenti
Perché il 70 L è il separatore di grassi più venduto?
Perché copre la fascia 60-90 coperti al giorno, dove si concentra la maggior parte dei ristoranti indipendenti. Costa 499 €, sta sotto il lavello e collega in modo standard, quindi è la scelta che risolve il caso tipico senza scoperti e senza sovradimensionare.
Il 70 L basta per un ristorante da 80 coperti?
Sì, 80 coperti cadono in pieno nella fascia del 70 L (60-90 coperti/g). L'unica riserva è la cucina: se a quegli 80 coperti aggiungi frittura pesante o una lavastoviglie che scarica acqua bollente in continuazione, conviene salire al 100 L a 639 €.
Meglio il 70 L o il 100 L?
Il 70 L per la fascia 60-90 coperti con cucina normale. Il 100 L quando friggi tanto, hai molte acque calde o superi i 90 coperti. Entrambi stanno sotto il lavello, quindi il salto non cambia l'ingombro: cambia solo il margine sui picchi.
Quanto costa il separatore di grassi da 70 litri?
Il nostro degrassatore inox 70 L costa 499 €. È il best-seller della gamma. Sotto, il 60 L è a 459 €; sopra, il 100 L è a 639 €. La differenza di prezzo tra le taglie vicine è contenuta rispetto al costo di un intasamento.
Il 70 L va bene sotto il lavello o serve un modello da posare?
Sotto il lavello. Fino a 100 L i nostri separatori si installano nel mobile della cucina. I modelli da posare a terra iniziano dal 120 L, per portate oltre i 140 coperti che non entrano più sotto un lavello.
Il delivery cambia la capacità di separatore che mi serve?
Sì. I piatti preparati per asporto e consegna generano stoviglie e lavaggi come quelli serviti in sala, ma non compaiono nel conteggio dei coperti. Un locale che aggiunge il delivery dopo l'apertura si ritrova con un carico superiore a quello previsto.
Se devo pulire il separatore due volte a settimana ho sbagliato taglia?
Non necessariamente, ma sei all'estremo superiore della fascia. Due pulizie settimanali sono gestibili se il carico è stabile. Se invece i coperti stanno crescendo o hai aggiunto la frittura, conviene passare al 100 L a 639 €. Il segnale da osservare è se il deflusso rallenta prima della pulizia programmata.
Le acque dei servizi igienici passano dal separatore di grassi?
No, mai. Il separatore intercetta solo le acque che portano grassi, cioè quelle del lavaggio di stoviglie e pentole. I servizi igienici hanno uno scarico distinto: collegarli all'apparecchio ne consumerebbe la portata senza alcun beneficio. Le acque grasse da intercettare sono quelle del lavaggio, non quelle dei bagni.
Fonti ufficiali
- Norma tecnica UNI EN 1825-1 e -2: UNI, Ente Italiano di Normazione
- Scarichi di acque reflue, D.Lgs 152/2006: Normattiva
- Igiene alimentare e HACCP, Reg. CE 852/2004: Ministero della Salute
- Ambiente e acque: ISPRA
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