Comprare un degrassatore inox (separatore di grassi) non è come comprare una pentola: scegli la taglia sbagliata e la paghi a ogni svuotamento, sbagli la consegna e ti ritrovi un collo da trenta chili sul marciapiede senza sapere dove metterlo. Eppure il percorso è più semplice di quanto sembri, a patto di seguirlo nell'ordine giusto. Dalla scelta della capacità all'ordine online, dalla consegna alla messa in servizio sotto il lavello: qui raccontiamo ogni tappa come la vediamo ogni settimana, con le cifre reali della nostra gamma e i punti dove le cucine inciampano più spesso. L'obiettivo è che tu arrivi al collegamento senza sorprese, con il modello giusto e i documenti in ordine.
Risposta rapida: per acquistare un separatore di grassi si procede in quattro tappe: si sceglie la capacità in base ai coperti (dal 30 L a 295 € fino al 200 L a 1049 €, con il 70 L a 499 € come best-seller), si ordina online sulla scheda prodotto, si riceve la consegna su pallet in pochi giorni lavorativi e si esegue la messa in servizio collegando entrata e uscita al lavello. Per i modelli fino a 100 L il montaggio è sotto lavello; da 120 L in su si posa a terra.
Da ricordare
- La scelta parte dai coperti del servizio di punta: il 70 L (499 €) copre 60-90 coperti al giorno ed è il modello più venduto.
- La consegna avviene su pallet in genere entro 3-5 giorni lavorativi; i modelli fino a 100 L stanno sotto il lavello, dai 120 L si posano a terra.
- La messa in servizio richiede solo il collegamento di entrata e uscita e una prova di tenuta con acqua pulita, senza opere murarie.
Da dove si comincia, dalla scelta o dall'ordine?
Dalla scelta, sempre. L'errore che vediamo più spesso è partire dal prezzo e non dalla portata. Il primo passo è contare i coperti del servizio più carico, non la media della settimana, e leggere la fascia corrispondente. Un locale che fa 55 coperti a pranzo e 30 la sera resta sulla fascia del pranzo, quindi intorno al 60-70 L, non la somma dei due.
Se la cucina frigge, griglia o lavora molto grasso, o se hai una lavastoviglie professionale che scarica acqua a 60 °C, sali di una fascia: quel calore mantiene i grassi liquidi e la separazione fatica. Chi non ha voglia di ragionare a mano usa il nostro calcolatore di capacità online, che stima la taglia dal numero di coperti e dal tipo di cucina in meno di un minuto. Se hai ancora dubbi, approfondisci con la guida su quale modello e capacità scegliere. Solo dopo aver fissato la taglia ha senso aprire la scheda prodotto e ordinare.
Come si ordina online senza sbagliare modello?
Si ordina direttamente dalla scheda del prodotto, in pochi passaggi. Una volta individuata la capacità, apri il modello (per esempio il Degrassatore inox 70 L a 499 €), controlli il formato indicato (sotto lavello o da posare) e aggiungi al carrello. Al momento dell'ordine inserisci l'indirizzo di consegna e i recapiti: il numero di telefono conta, perché il corriere lo usa per fissare l'appuntamento di scarico sul pallet.
Un consiglio dal campo: prima di confermare, misura lo spazio reale sotto il lavello o il punto a terra dove poserai il separatore. Ci è capitato più di una volta di ricevere una chiamata dopo la consegna perché il mobile aveva una traversa interna che rubava cinque centimetri d'altezza. Meglio un metro in mano oggi che un reso domani. Se il tuo lavello ha quote atipiche o l'attacco di scarico è in una posizione scomoda, scrivici prima di ordinare tramite la pagina contatti: verifichiamo insieme la compatibilità, e se serve orientiamo verso un modello su misura. Per capire se ti conviene un modello sotto lavello o uno da posare, la nostra guida su sotto lavello o da posare chiarisce la differenza in due minuti.
Quali sono i tempi e le modalità di consegna?
La consegna avviene su pallet, in genere entro 3-5 giorni lavorativi dall'ordine per i modelli a catalogo. Il separatore arriva già assemblato e imballato: non c'è nulla da montare, solo da collegare. Il corriere consegna al piano strada, quindi se la cucina è a un piano superiore o in fondo a un cortile, organizza in anticipo il trasporto interno del collo.
Il peso cambia parecchio con la taglia. Un 30 o 40 L si sposta a mano senza problemi. Un 100 L pieno di imballo è già un carico da due persone. I modelli da posare da 120 e 200 L arrivano su pallet dedicato e vanno movimentati con un transpallet o in due, con attenzione. La tabella qui sotto riassume formato, prezzo e nota di consegna per ogni capacità, così sai cosa aspettarti al momento dello scarico.
| Capacità | Formato | Prezzo | Consegna e messa in servizio |
|---|---|---|---|
| 30 L | Sotto lavello | 295 € | Collo leggero, movimento a mano, collegamento diretto |
| 40 L | Sotto lavello | 345 € | Collo leggero, montaggio sotto lavello in giornata |
| 60 L | Sotto lavello | 459 € | Una persona, verifica spazio sotto il mobile |
| 70 L (best-seller) | Sotto lavello | 499 € | Modello più ordinato, collegamento entrata/uscita rapido |
| 100 L | Sotto lavello | 639 € | Carico da due persone, ultimo formato che sta sotto lavello |
| 120 L | Da posare | 799 € | Pallet, posa a terra di fianco al lavello |
| 200 L | Da posare | 1049 € | Transpallet consigliato, posa a terra e punto di scarico dedicato |
Cosa controllare al momento della consegna?
Prima di firmare al corriere, apri l'imballo e guarda. È il momento in cui hai più margine per far valere i tuoi diritti, ed è anche il più trascurato. Verifica che il pallet non abbia urti evidenti, che l'inox non presenti ammaccature e che ci siano i raccordi e la guarnizione. Se noti un danno da trasporto, annota una riserva sul documento di consegna prima di firmare: una firma liscia chiude la porta a qualsiasi contestazione successiva col corriere.
Controlla poi che il modello corrisponda all'ordine: capacità giusta, formato giusto. Capita raramente, ma un 60 L e un 70 L si somigliano a colpo d'occhio. Tieni da parte la scheda tecnica e il documento di trasporto: ti serviranno per la messa a norma e per un eventuale controllo ASL o del gestore fognario. Nelle cucine che seguiamo, chi archivia subito questi fogli in un raccoglitore è anche quello che al controllo se la cava in cinque minuti.
Come si mette in servizio il separatore?
La messa in servizio è più semplice di quanto la gente teme: nessuna opera muraria, solo idraulica di base. Il separatore si inserisce tra lo scarico del lavello e la rete fognaria. Colleghi l'entrata all'uscita del sifone del lavello, colleghi l'uscita alla condotta di scarico, con i raccordi in dotazione o con i nostri raccordi EPDM a 29,90 € se l'attacco esistente ha un diametro diverso.
Rispetta il senso di flusso: entrata e uscita sono indicate, invertirle azzera la separazione. Metti in bolla il separatore, perché uno strumento storto lavora male e la crosta di grasso si accumula da un lato solo. Poi fai la prova: riempi con acqua pulita, apri il lavello e controlla che non ci siano gocciolamenti ai raccordi. Se è tutto asciutto, sei operativo. Per un modello da posare, la sola differenza è che poggia a terra invece di stare sotto il mobile; il principio di collegamento è identico. Se l'idraulica ti mette a disagio, un installatore chiude il lavoro in un'ora. Noi consigliamo comunque una prova a lavello aperto prima del primo servizio vero.
Cosa serve dopo la messa in servizio?
Due cose: un piano di svuotamento e i documenti in ordine. Il separatore trattiene i grassi, ma non li fa sparire: vanno rimossi con regolarità, prima che la crosta superi il livello utile e i grassi ricomincino a passare. Lo svuotamento completo va fatto almeno una volta alla settimana, più spesso nelle cucine molto grasse. Un kit di manutenzione a 49,90 € tiene guarnizioni e raccordi in ordine nel tempo.
Sul piano amministrativo, tieni a portata la scheda tecnica, la fattura e, se richiesta, la conformità alla norma UNI EN 1825. Se il tuo scarico finisce in fognatura pubblica, verifica di essere in regola con l'autorizzazione allo scarico: ne parliamo nel dettaglio nella guida su autorizzazione allo scarico e degrassatore. L'igiene alimentare rientra invece nella logica HACCP, e il separatore è parte del sistema di gestione delle acque grasse della cucina. Documenti in ordine oggi, controllo sereno domani.
Quale modello ordinare secondo il profilo?
Riprendiamo per casi, perché l'acquisto giusto dipende dalla cucina reale.
Piccola attività, food truck, paninoteca. Portata bassa, spazio ridotto. Il 30 L (295 €) o il 40 L (345 €) coprono l'essenziale, arrivano come collo leggero e si collegano in giornata.
Trattoria o ristorante indipendente. Servizio regolare, un pranzo carico. Il 60 L (459 €) o il 70 L (499 €) sono la zona giusta. Il 70 L è il nostro best-seller perché è dove atterra la maggior parte dei locali: consegna semplice, collegamento sotto lavello immediato.
Pizzeria, friggitoria, alto volume. Cottura grassa, grande lavastoviglie. Punta al 100 L (639 €), ultimo formato che sta ancora sotto lavello, o al 120 L da posare (799 €) se sfiori le portate alte.
Catering, mensa, cucina centralizzata. Volumi concentrati. Il 200 L da posare (1049 €) è la base; oltre, si passa al su misura. Qui la consegna su pallet e il transpallet sono la norma.
Le tre verifiche prima di ordinare
L'altezza libera sotto il lavello. È la misura che esclude o conferma un modello sotto lavello, più della superficie a terra. Misura dal pavimento del mobile fino al sifone, non fino al piano.
Il diametro e la pendenza dello scarico. I nostri separatori si collegano in 50 mm. Il tratto tra lavello e apparecchio deve mantenere una pendenza costante: un tubo in contropendenza annulla il funzionamento, qualunque sia il modello scelto.
I punti di scarico da collegare. Solo il lavello, oppure lavello più lavastoviglie professionale? Nel secondo caso la portata istantanea aumenta sensibilmente e conviene salire di un modello.
Come arriva e in che stato
La spedizione è affidata a BRT ed è gratuita sopra i 250 € di ordine. L'apparecchio viaggia montato: vasca, coperchio con guarnizione, cestello di recupero e raccordi sono già assemblati. Non c'è nulla da comporre alla consegna.
Al ricevimento controlla lo stato del coperchio e della guarnizione prima di firmare: sono le parti che possono soffrire in caso di urto durante il trasporto, e una riserva scritta sulla bolla semplifica qualsiasi reclamo successivo.
La messa in servizio, passo per passo
- Posiziona l'apparecchio in modo che il coperchio resti accessibile: dovrai aprirlo a ogni svuotamento.
- Collega l'ingresso allo scarico del lavello e l'uscita alla fognatura, rispettando la pendenza.
- Riempi la vasca di acqua pulita fino al livello di esercizio prima del primo utilizzo: è ciò che permette la separazione fin dal primo lavaggio.
- Fai compilare il verbale di installazione all'idraulico e apri il registro di manutenzione con la data di messa in servizio.
L'intervento non richiede opere murarie e un idraulico lo completa in meno di un'ora. Il primo controllo utile arriva dopo due settimane di servizio: apri il coperchio e osserva lo spessore dello strato di grasso, è il modo più semplice per calibrare la frequenza di svuotamento sulla tua cucina reale.
A chi va intestato l'ordine e perché conta?
È un dettaglio amministrativo che si decide in trenta secondi al momento dell'acquisto e che poi produce conseguenze per anni. Vale la pena farlo con attenzione la prima volta.
La fattura del separatore non è solo un documento contabile: è il titolo che dimostra la proprietà dell'apparecchio, è il riferimento per qualsiasi richiesta in garanzia ed è uno dei documenti che entrano nel fascicolo degli scarichi insieme alla scheda tecnica.
Da qui tre indicazioni pratiche. L'ordine va intestato all'attività che utilizzerà l'apparecchio, con la partita IVA corretta, e non a titolo personale, perché l'apparecchio è una dotazione dell'attività. In caso di più unità locali conviene che l'intestazione permetta di risalire al locale in cui l'apparecchio è installato, soprattutto se ne acquisti più di uno. E se il locale è in affitto, la fattura intestata all'attività è ciò che distingue in modo netto la tua apparecchiatura dalle dotazioni dell'immobile.
Un'ultima nota sui prezzi: sono IVA esclusa, quindi l'importo che confronti con altre offerte va sempre letto sullo stesso regime. La spedizione con BRT è gratuita a partire da 250 €.
Come si coordina l'acquisto con l'intervento dell'idraulico?
Il disallineamento tra la disponibilità dell'apparecchio e quella di chi lo installa è la causa più banale di ritardo, ed è completamente evitabile.
L'ordine corretto delle operazioni prevede che l'appuntamento con l'idraulico si fissi dopo la conferma dell'ordine e non prima. Fissarlo in anticipo su una data stimata significa, nel caso in cui qualcosa si sposti, perdere l'appuntamento e rientrare in coda.
Ci sono poi tre informazioni che conviene passare all'installatore prima che si presenti, perché condizionano cosa porta con sé e quanto tempo impiega.
La scheda tecnica del modello. Contiene dimensioni, diametro di collegamento e verso di flusso. Un installatore che ha già visto la scheda arriva preparato anche se non ha mai montato quell'apparecchio.
Una fotografia del sottolavello attuale. Mostra piletta, sifone e percorso verso il muro. È il modo più rapido per fargli capire se serve materiale aggiuntivo.
Cosa ti aspetti che porti. Raccordi, eventuale sostituzione del sifone, materiale per adeguare il tratto di scarico. Definirlo prima evita l'interruzione a metà lavoro per andare a prendere un pezzo.
Conviene infine concordare che al termine compili il verbale di installazione: è il documento che attesta chi ha eseguito la posa e quando, e va conservato insieme alla fattura.
Cosa fare se il modello non entra o manca un componente?
Sono le due situazioni che generano più apprensione e che, gestite nel modo giusto, si risolvono senza conseguenze. Quello che conta è la tempestività e la forma della segnalazione.
| Situazione | Cosa fare subito | Cosa evitare |
|---|---|---|
| Imballo visibilmente danneggiato | Riserva scritta sul documento di trasporto prima di firmare | Firmare senza annotazioni e segnalare il giorno dopo |
| Componente mancante | Verifica del contenuto in giornata e segnalazione con foto | Aprire il cantiere e accorgersene il giorno della posa |
| Il modello non entra nel mobile | Contatto immediato, con le tre quote rilevate | Tentare di forzarlo o modificare il mobile in fretta |
| Dubbio sul verso di collegamento | Fermarsi e chiedere prima di serrare | Montare a intuito e scoprirlo alla prima settimana |
| Quote dello scarico incompatibili | Fotografare il punto e chiedere quale soluzione adottare | Creare un tratto in contropendenza pur di collegare |
La riga più importante è la terza. Un apparecchio non ancora installato è un apparecchio su cui si può ancora intervenire: appena viene forzato, adattato o modificato la situazione cambia. Se le quote non tornano, la cosa giusta è fermarsi e scrivere a assistenza@separatorigrassi.it con larghezza utile, profondità e altezza libera sotto la piletta.
Vale la stessa logica per la quarta e la quinta riga: cinque minuti di verifica prima di serrare valgono molto più di un intervento di ripasso a mobile già richiuso.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole dall'ordine alla consegna?
In genere 3-5 giorni lavorativi per i modelli a catalogo, consegna su pallet al piano strada. I modelli su misura richiedono più tempo, che confermiamo in fase di preventivo tramite la pagina contatti.
La messa in servizio richiede un idraulico?
Non è obbligatorio. Il collegamento è di base: entrata all'uscita del sifone, uscita alla condotta, prova di tenuta con acqua pulita. Chi non ha dimestichezza con l'idraulica può farlo fare a un installatore in circa un'ora.
Cosa controllo alla consegna?
Apri l'imballo prima di firmare: verifica assenza di ammaccature, presenza di raccordi e guarnizione, corrispondenza di capacità e formato con l'ordine. In caso di danno da trasporto, annota una riserva sul documento prima di firmare.
Quale modello per un ristorante da 70 coperti?
Il 70 L a 499 € è la scelta naturale per 60-90 coperti al giorno: sotto lavello, best-seller, collegamento rapido. Se la cucina è molto grassa o hai una lavastoviglie professionale, valuta il 100 L a 639 €.
Ogni quanto va svuotato dopo la messa in servizio?
Almeno una volta alla settimana, più spesso nelle cucine molto grasse. Va svuotato prima che la crosta di grasso superi il livello utile, altrimenti i grassi ricominciano a passare verso gli scarichi.
A chi va intestata la fattura del separatore?
All'attività che utilizzerà l'apparecchio, con la partita IVA corretta e non a titolo personale. La fattura dimostra la proprietà dell'apparecchio, è il riferimento per qualsiasi richiesta in garanzia ed entra nel fascicolo degli scarichi insieme alla scheda tecnica del modello.
Quando fissare l'appuntamento con l'idraulico?
Dopo la conferma dell'ordine e non prima. Fissarlo su una data stimata significa perdere l'appuntamento e rientrare in coda se qualcosa si sposta. Conviene inoltre inviargli in anticipo la scheda tecnica del modello e una fotografia del sottolavello attuale, così arriva preparato.
Cosa fare se il separatore non entra nel mobile?
Fermarsi e contattare l'assistenza indicando le tre quote rilevate: larghezza utile, profondità dallo sportello al muro e altezza libera sotto la piletta. Un apparecchio non ancora installato è un apparecchio su cui si può ancora intervenire: forzarlo o modificarlo cambia la situazione.
Fonti ufficiali
- Norma tecnica UNI EN 1825-1 e -2 (costruzione e dimensionamento): UNI, Ente Italiano di Normazione
- Scarichi di acque reflue e autorizzazione allo scarico, D.Lgs 152/2006: Normattiva
- Igiene alimentare e sistema HACCP (Reg. CE 852/2004): Ministero della Salute
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