Degrassatore a Catania: rete SIDRA, svuotamenti e modelli inox

A Catania, una tavola calda o un ristorante che serve da 60 a 90 coperti al giorno trova nel degrassatore inox da 70 litri sottolavello, a 499 € IVA esclusa, la taglia adatta: è il modello che vendiamo di più. Il locale scarica nella rete gestita da SIDRA e il residuo va svuotato da un operatore autorizzato.

Aggiornato il 6 ottobre 2026.

Quale degrassatore serve a un locale di Catania?

La taglia dipende dai coperti del giorno più carico, non dalla media settimanale. Una tavola calda che nei feriali serve 50 pasti e la domenica 85 si dimensiona su 85, cioè nella fascia da 60 a 90 coperti del 70 litri. Scegliere sulla media porta a un separatore saturo proprio nei giorni in cui si lava di più.

Il degrassatore inox da 70 litri è in acciaio inox 304, tratta da 60 a 90 coperti al giorno e regge una portata massima di 140 litri all'ora. Le misure sono 60 × 40 × 30 cm (lunghezza, larghezza, altezza); ingresso a 244,5 mm e uscita a 214,5 mm in asse, raccordi da 50 mm. Prezzo: 499 € IVA esclusa.

Preordine: spedizione dal 12 ottobre 2026; poi consegna con BRT in 3-4 giorni lavorativi. Garanzia 2 anni.

Se il vostro giorno pieno resta sotto i 60 coperti, il 60 litri basta: 39 × 39 × 39 cm, 120 litri all'ora, 459 € IVA esclusa. Se supera i 90, il 100 litri sale a 200 litri all'ora, misura 65 × 45 × 42 cm e costa 639 € IVA esclusa.

Capacità Coperti nel giorno più carico Posa Portata Ingombro L × l × H Prezzo
30 litri da 15 a 25 sottolavello 60 L/h 40 × 30 × 25 cm 295 € IVA esclusa
40 litri da 25 a 40 sottolavello 80 L/h 45 × 30 × 30 cm 345 € IVA esclusa
60 litri da 40 a 60 sottolavello 120 L/h 39 × 39 × 39 cm 459 € IVA esclusa
70 litri da 60 a 90 sottolavello 140 L/h 60 × 40 × 30 cm 499 € IVA esclusa
100 litri da 90 a 140 sottolavello 200 L/h 65 × 45 × 42 cm 639 € IVA esclusa
120 litri da 140 a 220 a pavimento 240 L/h 70 × 50 × 35 cm 799 € IVA esclusa
200 litri da 250 a 400 a pavimento 400 L/h 70 × 55 × 50 cm 1.049 € IVA esclusa
Su misura oltre 400 su preventivo su progetto su progetto da 990 € IVA esclusa

Tutta la gamma si appoggia e non richiede scavi. Per trovare la fascia partendo dai vostri numeri usate il calcolatore di capacità; per locali con più punti di lavaggio o laboratori separati dalla sala, richiedete un preventivo con la planimetria.

Chi gestisce acqua, fognatura e depurazione a Catania?

Il servizio idrico integrato di Catania è gestito da SIDRA S.p.A., società a capitale interamente detenuto dal Comune, con sede in via Gustavo Vagliasindi 53. Secondo la sua pagina di presentazione SIDRA serve l'area metropolitana e alcuni comuni vicini: Sant'Agata li Battiati, San Giovanni la Punta, Tremestieri Etneo, Gravina, San Gregorio e Misterbianco.

I numeri pubblicati dall'azienda danno la misura della rete: circa 100.000 utenze, una popolazione servita di circa 320.000 abitanti, una rete acquedottistica di circa 900 chilometri e una rete fognaria di 488 chilometri. Il Comune di Catania contava 298.054 residenti al 1° gennaio 2025 secondo l'ISTAT.

Dei 488 chilometri di fognatura, 82 sono di rete bianca, 148 di rete nera e 258 di rete mista. L'impianto di depurazione ha una potenzialità di 325.000 abitanti equivalenti e riceve i reflui sia attraverso la rete sia tramite l'impianto di smaltimento dei bottini, cioè gli espurghi portati con autobotte.

Sopra il gestore c'è l'Assemblea Territoriale Idrica di Catania, l'ente di governo dell'ambito. Nella relazione sull'affidamento del servizio, approvata con la delibera n. 13 del 17 dicembre 2020, l'ATI descrive un ambito di 58 comuni, 3.573,68 chilometri quadrati e oltre 1.120.000 abitanti.

La stessa relazione esamina l'affidamento in house a una società consortile pubblica, Catania Nord Acque S.C.P.A., costituita da società pubbliche in house dell'ambito e dai comuni. Il regolamento SIDRA del 2026 ricorda che SIDRA opera in base alla delibera comunale n. 38 del 30 dicembre 2015, fino alla costituzione e all'avvio della gestione unitaria.

Il vostro locale è allacciato alla fognatura? Perché a Catania conviene verificarlo

A Catania la copertura della rete fognaria è stata a lungo incompleta, e chi apre un locale deve sapere dove finiscono i suoi scarichi. SIDRA scrive di lavorare, a supporto del Comune, al completamento della rete e al potenziamento del depuratore per superare la procedura di infrazione comunitaria sulle acque reflue.

L'obiettivo indicato dall'azienda era raddoppiare lo sviluppo della rete per coprire l'intero agglomerato con una rete collegata al depuratore. Per un ristoratore la domanda pratica è semplice: il mio immobile scarica in rete nera o mista, oppure in una fossa che viene svuotata con autobotte? La risposta cambia autorizzazioni e costi.

Chiedetelo per iscritto a SIDRA prima di firmare l'affitto, indicando indirizzo e dati catastali. Se l'immobile è allacciato, il degrassatore protegge il tratto privato e la rete pubblica. Se non lo è, i reflui finiscono in un sistema di accumulo che va gestito secondo il D.Lgs. 152/2006, e il grasso accelera il suo riempimento.

La rete bianca raccoglie le acque meteoriche: gli scarichi della cucina non devono finire lì. Se nel locale esistono pozzetti a pavimento collegati alle grondaie o al cortile, il vostro tecnico deve separarli dalla linea del lavello prima di posare il separatore.

Come si apre un'utenza commerciale con SIDRA?

Il contratto per uso commerciale, artigianale e professionale costa 232,48 euro oltre al deposito cauzionale, secondo la pagina di SIDRA aggiornata il 7 aprile 2026. Il deposito equivale a un trimestre di consumo. Il costo si paga agli sportelli aziendali al momento della stipula, con bancomat o assegno postale o bancario.

I documenti richiesti in fotocopia per un nuovo contratto, un subentro o una voltura ad uso commerciale sono questi:

  • atto di proprietà o contratto di locazione;
  • codice fiscale o partita IVA;
  • documento di riconoscimento del titolare o del legale rappresentante;
  • visura catastale;
  • iscrizione alla Camera di Commercio;
  • atto costitutivo e statuto, in caso di società;
  • nominativo dell'utente cui si subentra e ultima bolletta, solo per subentro o voltura;
  • delega in carta semplice, in assenza del legale rappresentante;
  • foto della lettura del contatore, in caso di voltura.

Se rilevate un'attività con trasferimento di ramo d'azienda, SIDRA chiede in più la copia dell'atto di trasferimento e una dichiarazione del locatore che conferma di essere informato del passaggio. È un buon momento per chiedere al cedente anche la scheda del degrassatore e i formulari degli ultimi svuotamenti.

Per contratti, disdette e informazioni commerciali SIDRA indica il numero verde 800 650 640 da rete fissa, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 13. Per guasti, disservizi e interruzioni c'è il numero verde 800 901 755, attivo 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno.

Chi autorizza lo scarico di una cucina a Catania?

Il principio è nazionale: secondo l'articolo 124 del D.Lgs. 152/2006 tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati, mentre le acque reflue domestiche in rete fognaria sono sempre ammesse nell'osservanza dei regolamenti del gestore. Il punto è quindi capire se lo scarico della vostra cucina è assimilato al domestico.

Il DPR 227/2011, all'articolo 2, considera assimilate alle domestiche, in assenza di disciplina regionale, le acque di attività i cui scarichi provengono esclusivamente da servizi igienici, cucine e mense. In Sicilia la disciplina regionale di riferimento è la legge 27/1986 sugli insediamenti civili, che SIDRA richiama nei propri documenti.

La relazione dell'ATI Catania descrive per il gestore unitario una distinta unità operativa, in staff alla funzione depurazione, incaricata delle autorizzazioni agli scarichi e del parere per le autorizzazioni allo scarico in pubblica fognatura. Sullo stesso documento compaiono, tra gli atti che fissano i livelli di servizio, un regolamento del servizio di fognatura e depurazione e una carta del servizio.

Sul sito di SIDRA non abbiamo trovato pubblicato un regolamento di fognatura con prescrizioni specifiche per le cucine. Per questo il consiglio è pratico: prima di aprire o ristrutturare, chiedete per iscritto a SIDRA le condizioni per lo scarico della vostra attività e conservate la risposta insieme al progetto.

L'articolo 107 dello stesso decreto vieta di smaltire rifiuti in fognatura, anche dopo triturazione. Grasso e olio accumulati in cucina sono rifiuti da avviare a un operatore, non reflui da diluire nell'acqua del lavello: è la ragione per cui il separatore va svuotato e non semplicemente risciacquato.

Che cosa scrivere nella richiesta a SIDRA prima di aprire?

Una richiesta scritta ben fatta ottiene una risposta utile. Indicate indirizzo e dati catastali del locale, tipo di attività, coperti nel giorno di punta, numero di lavelli e di lavastoviglie, e allegate la scheda del degrassatore che intendete installare, con capacità, portata e quote di ingresso e uscita.

Fate tre domande precise: se l'immobile è allacciato a rete nera o mista, quali condizioni valgono per lo scarico di una cucina, e se il gestore richiede un pozzetto di ispezione o un punto di prelievo dei campioni. Inviate la richiesta con un mezzo che lasci traccia, come la PEC sidraspa@pec.it, e archiviate la ricevuta.

La risposta va conservata con il contratto di fornitura e il progetto dell'impianto. Se in futuro cambiate attività, per esempio da bar a ristorante, ripetete la richiesta: aumentano i coperti, aumentano i lavaggi e potrebbe cambiare anche la taglia del separatore.

E se l'immobile scarica in una fossa che viene svuotata con autobotte?

In quel caso lo spurgo della fossa dipende dalla capacità degli autospurghi e del depuratore. Il regolamento SIDRA fissa le fasce di accesso all'impianto: dalle 7.30 alle 13.45 il lunedì, il mercoledì, il venerdì e il sabato, dalle 7.30 alle 15.45 il martedì e il giovedì, con chiusura la domenica e nei festivi.

Ogni trasportatore con contratto può fare al massimo tre prenotazioni a settimana, una alla volta, e il conferimento va accompagnato dal documento unico o dal formulario. Al momento dello scarico il personale SIDRA può prelevare un campione rappresentativo del carico per le verifiche.

Ricordate però che l'elenco delle attività assimilate del regolamento non comprende la ristorazione. Se il vostro locale non è allacciato, chiedete all'operatore dove porta il contenuto della fossa e con quale codice, e fatevelo scrivere. Un degrassatore a monte riduce il grasso che arriva nella fossa e allunga gli intervalli tra uno spurgo e l'altro.

Che cosa dice il regolamento SIDRA sui rifiuti liquidi, e perché riguarda anche un ristorante?

Il regolamento per il conferimento dei rifiuti liquidi al depuratore di contrada Pantano d'Arci, XIII strada della zona industriale, è stato approvato dal consiglio di amministrazione di SIDRA il 23 giugno 2026. Disciplina gli autobotti che portano al depuratore fanghi di fosse settiche e rifiuti della pulizia delle fognature.

L'articolo 1 ricorda che il trattamento di rifiuti liquidi nel depuratore è regolato dall'articolo 110, comma 3, del D.Lgs. 152/2006 e che i limiti trattabili dipendono dalla capacità residua dell'impianto. L'articolo 110, comma 3, consente al gestore di accettare alcune categorie di rifiuti senza autorizzazione specifica, se c'è capacità di trattamento.

Le categorie ammesse sono due, con i codici EER 20.03.04 per i fanghi delle fosse settiche e 20.03.06 per i rifiuti della pulizia delle fognature. Il regolamento precisa che non sono ammessi rifiuti provenienti da attività in zona industriale.

L'elenco delle attività assimilate, costruito sulla definizione di insediamenti civili della legge regionale 27/1986, comprende alberghi e scuole solo senza locali adibiti a mense e cucine. Ristoranti, tavole calde e rosticcerie non compaiono: il contenuto del vostro degrassatore non segue questo canale.

Dal 17 agosto 2026, comunica SIDRA, chi conferisce rifiuti con quei due codici paga 12 euro a tonnellata oltre IVA, e l'articolo 9 del regolamento prevede poi il passaggio a 15 euro a tonnellata oltre IVA. Raggiunti i limiti giornalieri, il gestore rifiuta ogni altro conferimento e annota il diniego sul modello unico o sul formulario di identificazione dei rifiuti.

L'articolo 4 fissa per ogni produttore o trasportatore autorizzato un massimo di 12 metri cubi al giorno per tipologia, con una densità media convenzionale di 1,2 tonnellate per metro cubo. Sono regole pensate per gli autospurghi, ma dicono molto sul mercato dello smaltimento in città: capacità limitata, prenotazioni e prezzi in aumento.

Come scegliere l'operatore che svuota il degrassatore a Catania?

L'operatore giusto è iscritto all'Albo Nazionale Gestori Ambientali e vi consegna un formulario per ogni ritiro. Lo stesso regolamento SIDRA, all'articolo 5, non accetta conferimenti dai trasportatori privi di iscrizione all'Albo, di ricevuta del versamento annuale o di polizze assicurative pagate: sono le stesse verifiche da fare voi prima di firmare.

Chiedete all'operatore con quale codice EER classifica il residuo del vostro separatore e a quale impianto lo porta. La risposta deve essere scritta nel contratto e ritrovarsi sul formulario. Se il codice indicato fosse uno dei due ammessi al depuratore di Pantano d'Arci, domandate spiegazioni, perché l'elenco SIDRA esclude le cucine.

Concordate una frequenza fissa: svuotamento completo almeno una volta a settimana, più spesso se friggete molto. In una tavola calda con friggitrice sempre accesa, due interventi settimanali sono spesso la soluzione che evita odori e rallentamenti dello scarico nel weekend.

Conservate i formulari per tre anni, come prevede l'articolo 193 del D.Lgs. 152/2006, in un fascicolo che contenga anche il contratto con l'operatore, la scheda del degrassatore e la risposta scritta di SIDRA sulle condizioni di scarico. È il fascicolo che mostrerete in caso di controllo.

Quanto costa tenere un degrassatore per un anno a Catania?

Il costo annuo ha quattro voci: acquisto, svuotamenti, materiale e tempo del personale. L'acquisto si paga una volta sola: per una cucina da 60 a 90 coperti sono 499 € IVA esclusa. Gli svuotamenti sono almeno 52 l'anno, al prezzo che vi indica l'operatore nel preventivo scritto.

Il materiale di pulizia ordinaria tra un ritiro e l'altro è il kit di manutenzione, a 49,90 € IVA esclusa, con cui si rimuove lo strato di grasso in superficie e si pulisce il cestello. Il tempo del personale si misura cronometrando la prima pulizia completa e moltiplicando per la frequenza scelta.

Per confrontare le voci conviene dividere il totale per i coperti serviti nell'anno. Una tavola calda con 50 pasti per sei giorni e 85 la domenica serve circa 20.000 coperti l'anno: anche una spesa annua di qualche migliaio di euro resta nell'ordine di pochi centesimi per coperto.

Il conto si completa con la voce che il separatore evita: uno spurgo urgente del tratto privato intasato, con il locale chiuso nelle ore di servizio. Un degrassatore scelto sul giorno medio costa 40 euro in meno del modello corretto, ma si satura nei giorni pieni e rende più probabili proprio questi interventi.

Come si dimensiona per tavole calde, pizzerie e bar di Catania?

Quattro esempi di calcolo, con coperti ipotetici da sostituire con i dati della vostra cassa, mostrano come si legge la tabella. Il criterio è sempre il giorno di punta, e in caso di dubbio tra due fasce si sceglie quella superiore.

Una tavola calda con banco di arancini e pasta al forno che la domenica serve 125 coperti tra asporto e sala supera i 90: serve il 100 litri sottolavello, a 639 € IVA esclusa. Una pizzeria da 70 coperti il sabato resta sul 70 litri, a 499 € IVA esclusa.

Un bar con pasticceria che nel giorno di punta serve 35 tra colazioni e pranzi veloci sceglie il 40 litri, a 345 € IVA esclusa. Un piccolo laboratorio di rosticceria con un solo lavello e 20 coperti equivalenti al giorno può restare sul 30 litri, a 295 € IVA esclusa.

Una rosticceria con sala che il sabato sera supera i 160 coperti passa al 120 litri da appoggio a pavimento, a 799 € IVA esclusa. Da 250 a 400 coperti c'è il 200 litri, a 1.049 € IVA esclusa; oltre, un modello su misura da 990 € IVA esclusa.

Per un calcolo più rigoroso, da allegare a un progetto, il vostro tecnico può applicare la UNI EN 1825-2: la dimensione nominale del separatore si ricava dalla portata di punta dei lavaggi, corretta per temperatura dell'acqua, densità del grasso e uso di detergenti.

Dove si installa il separatore in una cucina catanese?

I modelli da 30 a 100 litri vanno sotto il lavello, collegati direttamente allo scarico della vasca; il 120 e il 200 litri si appoggiano a pavimento dove si riuniscono più scarichi. In entrambi i casi il separatore resta dentro il locale, accessibile, prima dell'allaccio alla rete SIDRA.

Misurate tre quote prima di ordinare: altezza libera sotto il lavello, larghezza tra le gambe del mobile e altezza del tubo di scarico. Nel 70 litri l'ingresso è a 244,5 mm in asse e l'uscita a 214,5 mm: i 30 mm di dislivello garantiscono il deflusso, ma il tubo del lavello deve arrivare sopra quella quota.

Lasciate libero lo spazio sopra il coperchio. Lo svuotamento settimanale si fa aprendo e togliendo il cestello, e un separatore incastrato in un mobile che va smontato ogni volta finisce per essere trascurato. Nelle cucine strette il 70 litri, alto 30 cm, entra dove un modello più alto non passa.

Collegate al separatore lavelli e lavastoviglie, tenendo fuori bagni e pluviali. Se la lavastoviglie scarica acqua molto calda, il grasso impiega più tempo a risalire: una taglia di margine aiuta. I passaggi operativi sono nella pagina installazione e manutenzione.

Che cosa fare se lo scarico della cucina rallenta?

Il primo controllo si fa sul separatore, non sulla rete pubblica. Se il livello di grasso in superficie è alto o il cestello è pieno, anticipate lo svuotamento: nella maggior parte dei casi il rallentamento nasce lì o nel tratto di tubo subito a valle, dove il grasso che sfugge si raffredda e aderisce alle pareti.

Se il separatore è pulito e lo scarico resta lento, il problema è nel tratto privato fino all'allaccio, che spetta a voi far spurgare. Solo se il rigurgito arriva dalla strada o coinvolge altri edifici si tratta di un guasto della rete: SIDRA indica per guasti e disservizi il numero verde 800 901 755, attivo giorno e notte.

Annotate nel registro data, sintomo e intervento eseguito. Se gli episodi si ripetono nei giorni di maggiore lavoro, è il segnale che la taglia del separatore o la frequenza degli svuotamenti non bastano più.

Che cosa si fa dell'olio di frittura a Catania?

L'olio esausto si consegna a parte e non entra mai nel lavello. L'articolo 233, comma 12, del D.Lgs. 152/2006 obbliga chi detiene oli e grassi vegetali e animali esausti per la propria attività professionale a conferirli al consorzio nazionale, direttamente o tramite soggetti da esso incaricati.

Un litro di olio versato nello scarico satura il separatore molto prima della data di svuotamento e lo costringe a lavorare come un serbatoio di olio. Tenete un contenitore dedicato accanto alla friggitrice e annotate i ritiri dell'olio nello stesso registro degli svuotamenti.

Quali sanzioni si rischiano a Catania per uno scarico irregolare?

Non abbiamo trovato importi di sanzione propri di SIDRA per gli scarichi delle cucine; valgono quelli dell'articolo 133 del D.Lgs. 152/2006. Il comma 1 prevede da 3.000 a 30.000 euro per il superamento dei valori limite di emissione.

Il comma 2 prevede da 6.000 a 60.000 euro per chi apre o effettua scarichi senza l'autorizzazione dell'articolo 124, o li mantiene dopo sospensione o revoca. Il comma 3 prevede da 1.500 a 15.000 euro per chi non osserva le prescrizioni dell'autorizzazione.

Messe accanto al prezzo di un separatore e di un anno di svuotamenti, queste cifre spiegano perché il degrassatore va trattato come una spesa di esercizio. Il nostro riepilogo delle norme italiane è nella pagina normativa in vigore.

Che cosa arriva al depuratore di Pantano d'Arci?

L'acqua del vostro lavello, una volta in rete, raggiunge il depuratore comunale di Pantano d'Arci. SIDRA pubblica i rapporti di prova sulle acque reflue in uscita dall'impianto, come prescritto dal titolo autorizzativo DDS 669/2016, con più documenti ogni mese nel 2026.

SIDRA pubblica anche le analisi del canale Arci, nella zona industriale, presentate come contributo refluo in ingresso al depuratore, con rapporti di prova dal 2024 al 2026. Sono dati pubblici che mostrano quanto il gestore controlli ciò che entra e ciò che esce dall'impianto.

Per un ristoratore il messaggio è diretto: il grasso che non trattenete in cucina arriva in rete, si deposita nelle condotte e finisce al depuratore. Un separatore della taglia giusta, svuotato ogni settimana, è il contributo che ogni locale può dare a un sistema che lavora vicino ai propri limiti.

Subentrate in un locale già avviato a Catania: che cosa controllare?

Chi rileva un'attività eredita anche il suo impianto di scarico. Oltre ai documenti chiesti da SIDRA per la voltura, fatevi consegnare dal cedente la scheda del degrassatore, il contratto con l'operatore di svuotamento e i formulari degli ultimi tre anni. Se il separatore non c'è, mettetelo nel budget di avvio.

Confrontate la taglia installata con i coperti che prevedete voi, non con quelli del gestore precedente. Una tavola calda che aggiunge la cena può passare da 50 a 90 coperti nel giorno pieno: il 60 litri trovato sotto il lavello va sostituito con il 70 litri prima della riapertura.

Aprite il coperchio e guardate lo stato interno: uno strato di grasso compatto, odori forti o un cestello pieno di residui solidi indicano svuotamenti saltati. Fate eseguire uno svuotamento completo prima di iniziare e annotatelo come primo intervento del vostro registro.

Si consegna anche nei comuni intorno a Catania?

Sì, con le stesse condizioni di preordine in tutta la Sicilia. Per i comuni serviti anch'essi da SIDRA ci sono le guide di Gravina di Catania e di Misterbianco; per l'area etnea c'è anche quella di Mascalucia.

Domande frequenti sul degrassatore a Catania

Quale degrassatore serve a una tavola calda di Catania da 80 coperti?

Il degrassatore inox da 70 litri sottolavello, per 60 a 90 coperti nel giorno più carico, con portata di 140 litri all'ora, a 499 € IVA esclusa; sopra i 90 coperti serve il 100 litri.

Quanto costa aprire un contratto commerciale con SIDRA?

Secondo SIDRA il contratto per uso commerciale, artigianale e professionale costa 232,48 euro oltre al deposito cauzionale, pari a un trimestre di consumo, e si paga agli sportelli al momento della stipula.

Posso portare il grasso del degrassatore al depuratore di Pantano d'Arci?

No: il regolamento SIDRA del 23 giugno 2026 ammette solo i codici EER 20.03.04 e 20.03.06 e l'elenco delle attività assimilate non comprende ristoranti né cucine; il residuo va affidato a un operatore autorizzato.

Come verifico che l'operatore di svuotamento sia in regola?

Chiedete l'iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, il codice EER con cui classifica il rifiuto e l'impianto di destinazione, e pretendete un formulario a ogni ritiro, da conservare per tre anni.

Ogni quanto si svuota il degrassatore a Catania?

Con uno svuotamento completo almeno una volta a settimana, più spesso se la cucina frigge molto, da parte di un operatore autorizzato.

Esiste un regolamento di fognatura di SIDRA con regole sui degrassatori?

Non lo abbiamo trovato pubblicato: valgono gli articoli 107 e 124 del D.Lgs. 152/2006 e le condizioni del gestore, da chiedere per iscritto a SIDRA prima di aprire o ristrutturare.

Fonti ufficiali consultate

Vedi anche